Il Bibbiano Canossa ha svoltato la stagione dopo l’arrivo di Grasso
CANOSSA. Con il successo di domenica scorsa, 0-1 sul campo del Plaza Montecchio, l’Atletico Bibbiano Canossa ha conquistato la prima vittoria sotto la gestione del nuovo mister Antonio Grasso.
A livello generale, i matildici stazionano al terzultimo posto nel girone D di Seconda Categoria: 19 i punti totalizzati nell'arco di 18 gare.
L'ultima piazza è soltanto un gradino più in basso, ma allo stesso modo l’uscita dalla zona playout dista solamente due punti.
«Dopo anni trascorsi alla guida di squadre parmensi, stavolta avvertivo l'esigenza di avvicinarmi a casa - sottolinea Grasso -. Io vivo a Barco, e quindi l’Atletico rappresenta una soluzione perfetta sul piano logistico: tuttavia, non è affatto l'unica motivazione che mi ha spinto ad assumere le redini della squadra».
E dunque, mister, quali sono le ragioni che l'hanno portata a gettarsi in questa nuova esperienza?
«Fin dai primi allenamenti, ho subito avuto piena conferma delle impressioni che avevo. Mi aspettavo di trovare un gruppo maturo e responsabile, caratterizzato dalla ferma volontà di crescere e migliorarsi per uscire quanto prima da questa situazione: così è effettivamente stato. Un grazie va anche al mio predecessore Stefano Lamanda, che ha gettato basi di grande importanza da sviluppare e consolidare in chiave futura».
Allo stesso modo, che tipo di difficoltà ha incontrato durante la fase iniziale del lavoro?
«Sul piano mentale il gruppo era un po’ demotivato, ma in situazioni simili non potrebbe essere altrimenti. È un problema che stiamo man mano risolvendo, e credo che i risultati si siano già visti: mi riferisco alla sfida col Plaza ma anche a quella precedente con il Cavriago, in cui non meritavamo affatto di perdere. Ho inoltre la fortuna di essere coadiuvato da due figure di altissimo livello: si tratta del viceallenatore Davide Bagnoli e di Daniele Davoli, che continua a rivestire il ruolo di preparatore dei portieri».
Domenica prossima sarete ospiti del Carpineti, in uno scontro diretto nell'ottica della medio-bassa classifica. Quali sono le principali insidie che si aspetta di trovare?
«Le solite che incontreremo da qui al termine: ora la salvezza non può che essere l'obiettivo primario, e la strada per raggiungere la meta passa attraverso una lunga serie di finali. Adesso, la nostra priorità è tutta nel cercare di svuotare il più rapidamente possibile l’infermeria: purtroppo abbiamo parecchi giocatori fuori, ma entro il 15-20 marzo dovremmo finalmente tornare al completo». —
N.R.
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