«Vicenza è primo in classifica ma il campionato non è chiuso»
Mister Giovanni Colella protagonista della rinascita del Rimini fa il punto mentre aspetta di sfidare la Regia
Una cosa è certa. Ammesso e non concesso che fosse intenzionato a farlo, Alvini non può chiedere lumi sul Rimini a Zamparo.
La squadra romagnola a gennaio ha rivoltato come un calzino la rosa: l’allenatore Giovanni Colella, subentrato a metà novembre a Scotti , ha visto partire ben 16 giocatori ed arrivarne 14 nuovi, tra cui l’ex granata Letizia, già a segno un paio di volte.
Oltre a Santovito che, però, come a Reggio fatica a trovare spazio.
«In effetti- dice l’ex allenatore di Bassano e Vicenza- non siamo più quelli dell’andata, non che abbia dovuto rifare la preparazione perché era impossibile, ma lavorare per portare tutti alla medesima condizione, trovare determinati equilibri, questo sì».
Il Rimini è in serie positiva da quattro turni, tre pareggi e una vittoria sul Modena.
«Mi auguro di aver intrapreso la strada giusta, abbiamo anche cambiato modulo, passati dalla difesa a tre a quella a quattro con tre centrocampisti, abbiamo bisogno di continuità, siamo ultimi, primo traguardo è evitare la retrocessione diretta, poi magari sfuggire alla trappola dei playout. Non abbiamo ancora iniziato a preparre la sfida contro la Reggiana: è troppo presto. La sosta forse ci ha favorito, ci ha consentito di lavorare su questioni nostre, mettere benzina nelle gambe perché poi sarà difficile farlo con tanti impegni ravvicinati, recuperare qualche infortunato, anche se due o tre, a cominciare da Mendicino, non penso ce la facciano a rientrare alla ripresa del campionato».
Già la sosta e poi addirittura otto partite in un mese, chi può trarre vantaggio, ammesso che un vantaggio ci sia…
«È una grossa incognita - ammette Colella una situazione mai esperimentata prima, per me ci saranno delle sorprese, impossibile fare pronostici, sia in testa che in coda, probabilmente la spunterà chi saprà meglio gestire i tanti impegni ravvicinati, sia a livello fisico che mentale. Andrà meglio chi ha una rosa abbondante? Può essere, ci sarà poco tempo anche per preparare tatticamente le partite, per fare richiami atletici, da questo punto di vista è importante anche come si è lavorato durante la sosta forzata».
Giovanni Collella viene dal Vicenza e ne conosce benissimo l’ambiente, ma l’attuale tecnico del Rimini non se la sente di fare previsioni.
«Vicenza è prima in classifica, ha un allenatore esperto, diverse soluzioni, è solida, fin qui, lo dice la classifica non io, è la più forte - spiega l’allenatore della formazione romagnola - ma il campionato non è chiuso, per me è tutto un’incognita, non me la sento di fare previsioni».
In città in tanti si chiedono cosa non sia andato con Zamparo.
«Per me assolutamente nulla - spiega - anzi, si è sempre allenato con impegno, ha giocato, offerto il suo contributo, è lui che ad un certo punto è voluto andar via, noi lo avremmo tenuto volentieri, ma abbiamo dovuto prendere atto dei suoi desiderata, il calcio oggi è così, difficile trattenere un giocatore che vuole cambiare aria».
E la Reggiana?
«L’ho vista un paio di volte dal vivo, altre per televisione, gioca bene ma sarei uno stupido se, io che sono ultimo, mi mettessi a esprimere giudizi su chi è secondo e sta facendo un gran campionato». —
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