Andrea Costa punta sui Traorè «E l’amico Cigarini mi dice: parla bene di me a Reggio...»
Il difensore granata ha lasciato la serie A per finire la carriera a casa «Da Silvestri a Piccinini, i giovani di casa nostra stanno facendo bene»
Dai fratelli Piccinini, nati a Rivalta e cresciuti in granata, ai fratelli Traorè, allevati come figli dal Boca Barco e ora approdati entrambi alla serie A. Passando per l’anno della definitiva consacrazione per Marco Silvestri, uno dei portieri dal più alto rendimento di tutta la serie A. Per finire con l’ennesima stagione positiva per l’amico di una vita, Luca Cigarini. È la serie A che parla reggiano vista con gli occhi di chi l’ha appena lasciata. Andrea Costa sta guidando con la sua esperienza la Reggiana in una delle sue annate più esaltanti degli ultimi tempi e al tempo stesso butta l’occhio alla serie A. Per vedere ad esempio cosa combina l’amico Luca Cigarini, perno del centrocampo del Cagliari. «Sta facendo un ottimo campionato, così come del resto tutta la squadra si sta comportando bene». A 33 anni , Cigarini continua ad essere un giocatore quotato in serie A nel suo ruolo. E l’anno scorso - ebbe a rivelare proprio Costa, al suo arrivo a Reggio, fu proprio Luca a convincerlo ad accettare la proposta del ds Tosi. E adesso? «E adesso - rivela Costa - la battuta me la fa: mi raccomando, mi dice, parla bene di me a Reggio...». Una battuta che può anche interdersi come l’annuncio di una accoppiata - magari in granata - e magari in serie B.
Amici e sogni inconfessabili a parte ci sono poi anche altri reggiani - doc e di adozione - che si stanno mettendo in luce in questo campionato. Ad esempio Stefano Piccinini, 17 anni che ha esordito in A con il Sassuolo di De Zerbi , mentre suo fratello Gabriele dopo l’ottimo anno in granata è diventato titolare fisso nel Lentigione, sempre in serie D. Altri due fratelli, reggiani d’adozione sono Amad e Junior Traorè arrivati bambini dalla Costa d’Avorio fino a Barco di Bibbiano e lì definitivamente esplosi: «Ho visto giocare Junior quando ero all’Empoli e ha grandi qualità. Mi dicono che il fratello più piccolo sia ancora più forte». Chi quest’anno è davvero sbocciato è Marco Silvestri, portiere del Verona: «È sempre stato bravo, quest’anno è maturato, aiutato anche da una squadra che ha trovato la propria fisionomia grazie all’allenatore».
A uno come Andrea Costa è logico chiedere quali siano i segreti per arrivare alla serie A e per restarci il più a lungo possibile.
«Inutile dire che occorre tanta costanza, tanto lavoro e tanta qualità. Con queste doti si arriva a vedere la serie A. Poi però occorre rimanerci e per far sì che questo accada - spiega il difensore reggiano - serve anche la mentalità, la testa deve essere concentrata sul lavoro e non sul altre distrazioni. Altrimenti rischi di essere una meteora. Ma tra i reggiani in campo quest’anno, di meteore non ne vedo». —
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