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BASKET SERIE A 

Si fa male anche Pardon, per lui stagione finita

Adriano Arati
Si fa male anche Pardon, per lui stagione finita

Il centro della Grissin Bon si è rotto il quarto metacarpo della mano sinistra, dovrà essere operato e poi stop di due mesi 

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REGGIO EMILIA. Stagione finita o poco meno per Dererk Pardon. Nella seduta di allenamento congiunto con la Fortitudo di sabato, il centro statunitense della Grissin Bon ha riportato una frattura al quarto metacarpo della mano sinistra. Per ricomporre il trauma sarà necessario un intervento chirurgico. La prognosi media, per infortuni di questo tipo, è attorno ai due mesi, fra operazione e recupero della stabilità ossea e poi della piena funzionalità della mano. Per via delle varie sospensioni, non è chiaro quando terminerà la stagione regolare, ma certo non si andrà oltre la prima parte del mese di maggio. Se le previsioni sui tempi saranno rispettate, Pardon potrebbe tornare a disposizione solo all’ultimo, o per un’eventuale turno di play off tutto da conquistare. E sarebbe comunque lontano dalla condizione ottimale. Per il centro originario dell’Ohio, una delle più piacevoli sorprese biancorosse con la sua energia e la sua efficacia difensiva, questa frattura sembra proprio il congedo all’annata in corso.

Oggi dovrebbe essere la giornata in cui avere maggiori certezze sul quadro sanitario di Gal Mekel, sottoposto nei giorni scorsi a diversi esami strumentali e a diversi test fisici per valutare le sue condizioni. Una volta fatta chiarezza su questo nodo cruciale, la Grissin Bon inizierà a ragionare sulle prossime mosse per la gestione della rosa. L’idea di fondo era quella di tornare a quota sei stranieri, sfoltendo il reparto esterno da uno dei quattro elementi sotto contratto. Ora l’assenza di Pardon apre una falla non piccola sotto canestro, dove rimangono Upshaw, Owens e il giovanissimo Diouf, oltre a Fontecchio utilizzabile da ala forte.

Di centri puri a oggi vi è il solo Owens, non certo brillante sino ad ora e al centro di tante voci di mercato nei mesi scorsi. La coperta appare corta e la logica vorrebbe che Pallacanestro Reggiana ingaggiasse un altro lungo. Ma la riflessione è più ampia. Inserire un nuovo giocatore comporterebbe un ulteriore sforzo economico e non risolverebbe la questione della sovrabbondanza di stranieri.

E l’attuale situazione di classifica non offre certo garanzie di disputare i playoff. Da un punto vista economico, l’operazione potrebbe risultare pesante se raffrontata all’utilità reale. È presto per fare ragionamenti concreti, prima si dovrà attendere il verdetto su Mekel, ma la storia di Buscaglia apre anche ad una suggestione. L’attuale coach biancorosso, quando era alla guida di Trento arrivò fino a una finale scudetto con una squadra mignon, ovvero priva di un centro di ruolo, come sarebbe in questo momento Reggio Emilia qualora si decidesse di tenere solo gli attuali stranieri (tutti esterni di ruolo). E comunque tutto dipenderà dalle condizioni fisiche di Mekel. Giorni confusi, e non solo sul parquet. —


 

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