Campionato stravolto Rinviato un altro turno Poi un tour de force per la Regia e le altre
Coronavirus, salta anche la trasferta di domenica a Rimini Si giocheranno undici partite in un mese e mezzo
Conquistare la promozione diretta sarà ancora più difficile. Per tutti, sia intenso, non certo solo per la Reggiana.
L’emergenza Coronavirus ha aggiunto un bel po’ di incognite ai calendari dei gironi A e B di serie C.
PANCHINE LUNGHE
Il rinvio di un’altra giornata di campionato significa che si profila un tour de force infernale a marzo ed aprile.
In questo contesto le panchine lunghe faranno ancora di più la differenza. La Reggiana per fortuna a gennaio si è rinforzata e in queste settimane ha recuperato tutti gli effettivi (tranne Narduzzo): ogni giocatore a disposizione sarà prezioso in questa volata.
Ieri è stato annunciato che non si giocherà nemmeno il prossimo turno (per la Reggiana salta la trasferta a Rimini). I granata torneranno in campo venerdì 13 marzo in casa con il Modena (si presume alle 20.30 ma manca l’ufficialità). Poi ci saranno due trasferte di fila, mercoledì 18 marzo a Trieste e domenica 22 a San Benedetto del Tronto. Mercoledì 25 marzo i granata sfidano in casa il Cesena e il mercoledì dopo (29 marzo) andranno a Pesaro. Il big match con il Vicenza si giocherà mercoledì primo aprile (e non più martedì 14 aprile).
Lunedì 6 aprile la Reggiana ospiterà la Fermana. Il sabato di Pasqua giocherà a Piacenza e il mercoledì 15 a Rimini. Domenica 19 aprile al Città del Tricolore arriverà la Virtus Vecomp Verona. La stagione si chiuderà domenica 26 aprile con la trasferta di Padova.
PREPaRAZIONE ATLETICA
Il finale di stagione sarà dunque impegnativo e la squadra in questi giorni proverà a mettere benzina nelle gambe per poterla affrontare al meglio (dalla partita con il Gubbio al derby con il Modena passeranno 19 giorni). Con così tante partite ravvicinate cambieranno molte cose, a partire dalla gestione degli infortunati, che non avranno margini di recupero da una partita all’altra.
La Lega Pro ha scelto per il momento di non fare giocare partite a porte chiuse. «Il nostro calcio ha ragione di esistere solo se sugli spalti palpitano i cuori e si sentono i cori dei nostri tifosi - si legge in una nota- Fintantoché il calendario ci consentirà una programmazione delle gare che consenta la presenza del pubblico allo stadio, continueremo con la linea tenuta».
Tra l’altro in serie C le società non hanno altre fonti di introiti se non il botteghino e gli sponsor. «Attraverso l’attività di collaborazione con Figc, Governo e Ministeri - dicono dalla Lega Pro - stiamo lavorando per verificare, dato l’evidente ed inevitabile danno patito dai club, di essere agganciati agli interventi straordinari di natura fiscale che si appresta ad emanare il Governo per le imprese italiane, concedendo tale beneficio anche ai nostri club».
A seguito dell’ulteriore rinvio del campionato, la Reggiana ha deciso di prolungare la chiusura degli uffici al pubblico fino a lunedì 9 marzo. Anche l'attività sportiva del settore giovanile è sospesa.
incertezza
La speranza ora è che il calendario non sia ulteriormente stravolto, ma in proposito nessuno può dare garanzie. Al momento i margini per un ulteriore rinvio sono ridotti al solo mercoledì 29 aprile, poi il primo maggio inizieranno i playoff.
Al momento non sembra probabile che le date degli spareggi possano essere spostate in avanti, ma nemmeno questa può essere considerata una certezza.—
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
