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Dopo due promozioni di fila il Pratina punta sui giovani

Ma.Bi.
Dopo due promozioni di fila il Pratina punta sui giovani

Il direttore sportivo del Celtic Boys Marco Federiconi «Questa sosta forzata ci sta aiutando a recuperare i giocatori infortunati»

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CAVRIAGO. Due anni, due promozioni. Partiti dalla Terza Categoria i Celtic Boys Pratina negli ultimi due anni hanno scalato classifiche e categorie fino ad arrivare in Prima Categoria. «E’ un bel campionato, difficile e affascinante allo stesso tempo – spiega il direttore sportivo Marco Federiconi – molto livellato con squadre ben organizzate contro le quali non è semplice giocare. E’ un girone competitivo con giocatori di qualità e si cominciano a vedere anche delle buone partite. Per noi che siamo alla nostra prima esperienza in categoria è una bella esperienza».

Quali obiettivi vi siete prefissati per questa stagione?

«Il primo obiettivo è quello di dare spazio ai nostri “bambini terribili” che sono i ragazzi che abbiamo in squadra e che fanno parte della juniores. Ad inizio stagione abbiamo fatto la scelta di mantenere la rosa della scorsa annata e questo ci ha portato a far esordire parecchi giovani interessanti».

Può farci qualche esempio?

« Primo fra tutti mi viene naturale fare il nome di Emanuele Grassi che è un 2001 ed è un titolare che sta facendo molto bene. Senza contare poi anche tutti gli altri under che giocano ogni domenica. Crediamo che i giovani siano il nostro futuro e speriamo di riuscire a creare, con il tempo, una squadra di giocatori giovani ma esperti con un buon bagaglio calcistico da poter sfruttare».

Altri obiettivi?

«Di rimanere in categoria possibilmente senza playout. Sappiamo che non sarà facile ma ci proveremo. Nelle prossime settimane dovrebbero rientrare alcuni giocatori importanti come Curini che è reduce da un’operazione al menisco e Magnanini che è rientrato dopo un anno di stop ma ha avuto diversi problemi muscolari».

Saranno grattacapi per mister De Falco…

«In effetti si perché per lui saranno scelte difficili da fare. Ma scegliere è sempre positivo perché significa che si ha la rosa al completo. L’unico che con molta probabilità non rientrerà sarà Fall che dopo una decina di allenamenti e uno spezzone di partita si è lacerato il crociato. Speriamo di recuperarlo anche se non penso che sarà a breve».

Questa sosta forzata dunque vi è di aiuto?

«In parte sì perché chi era infortunato avrà la possibilità di rientrare. In parte no perché non ci stiamo allenando. Il comune di Cavriago in accordo con le società ha infatti chiuso tutti gli impianti e dunque i ragazzi non si stanno allenando. Speriamo che in settimana la situazione cambi perché significherebbe che l’emergenza è rientrata e si può tornare alla normalità». —

Ma.Bi.

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