Gabriele Masini riparte dal Matelica «Mi allenavo da solo, sono pronto»
REGGIO EMILIA. Prima l’annata straordinaria con la maglia della sua città. Poi l’accordo per rinnovare il contratto, infine la doccia fredda pochi giorni prima del ritiro. Il terzino Gabriele Masini ha vissuto mesi emotivamente impegnativi. «In serie D con la Reggiana è stato un sogno e dopo una stagione positiva non mi aspettavo certo di restare fermo», racconta il 20enne di San Prospero Strinati, cresciuto nel settore giovanile granata. Dopo mesi di stop Masini è approdato al Matelica, società marchigiana di serie D, capolista del girone F.
Masini, rivede la luce dopo qualche mese di purgatorio...
«Domenica sono stato convocato per la trasferta in casa del Vastogirardi, in provincia di Isernia, ed è stata una grande soddisfazione. Mi mancava l’emozione del campo. E anche se non ho giocato è stato importante».
Come ha vissuto questi mesi senza una squadra?
«È stata dura. Soprattutto dopo una stagione come quella con la Reggiana dove ero titolare. Ho continuato ad allenarmi, da solo o con qualche altra squadra. Ma è molto difficile quando non sai cosa potrà accadere. Non è semplice trovare stimoli e obiettivi in quella situazione. Però, nonostante questo, mi sono tenuto in forma e credo di essere in buone condizioni».
Cosa è successo con la Reggiana?
«C’era l’accordo che sarei rimasto in serie D ma anche in caso di ripescaggio in C. Poi però la società ha cambiato idea sulla squadra che voleva costruire e sui giovani da impiegare. Nessuna polemica, tanto di cappello per le cose straordinarie che stanno facendo».
Però è rimasto a piedi...
«Erano arrivate altre richieste al mio procuratore Davide Gurieri ma le abbiamo rifiutate, eravamo sicuri della Regia».
Segue la Reggiana?
«Naturalmente sì, ha un gioco bellissimo e mi sento ancora con gli ex compagni, ai quali devo tanto».
Di quella esperienza cosa si porta dietro?
«È stata molto positiva e mi ha aiutato a crescere, dentro e fuori il campo. La Reggiana anche in D era un club professionistico, con grandi tifosi e un grande stadio».
In questi mesi cosa ha fatto oltre ad allenarsi?
«Ne ho approfittato per studiare, devo finire il liceo scientifico».
Poi è arrivata la chiamata del Matelica.
«Sono contentissimo. Sono arrivato dal 18 febbraio per allenarmi con loro e poi mi hanno fatto il contratto. Darò il massimo e spero di avere presto l’occasione di giocare. E spero nella promozione in C del Matelica, società molto seria, che non ci fa mancare niente. Nelle ultime due partite la squadra ha conquistato il primo posto». —
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