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PALLAMANO SERIE A2 FEMMINILE 

Il Marconi Jumpers recupera la sfida con il Chiaravalle martedì 10 al Puntosport

N.R.

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Castelnovo Sotto. Anche la serie A2 di pallamano femminile risente della sosta forzata a causa dell’emergenza Coronavirus.

Sabato scorso il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto avrebbe dovuto ospitare il Chiaravalle, ma il duello è stato rimandato a martedì prossimo 10 marzo sul parquet del Puntosport Spaggiari.

La gara si giocherà a porte chiuse, dalle ore 19: sarà un appuntamento di basilare importanza nella corsa biancorossa verso i playoff. Fin qui, la formazione allenata da Stefano Dardi ha collezionato 18 punti nell'arco di 16 gare: gli spareggi per la serie A1 si trovano 5 lunghezze più in alto.

«La sconfitta da cui proveniamo rappresenta una pesante battuta d'arresto - commenta l’ala castelnovese Julie Di Maggio - lo scorso 22 febbraio abbiamo pagato dazio sul campo della capolista Cingoli: dopo un 1° tempo gestito con efficacia da parte nostra, nella ripresa è arrivato un netto e visibile calo. Di fronte avevamo la vera corazzata del girone C, e le tante assenze ci hanno creato difficoltà sul piano delle energie: d'altronde potevamo ugualmente fare meglio, specie a livello offensivo».

In compenso, il Marconi si è già rimesso al lavoro.

«Ora siamo tornate al completo - sottolinea l’ex Conversano - Puntiamo senza riserve a terminare la fase a orologio nel migliore dei modi, inseguendo con tenacia le speranze playoff che l’aritmetica continua a concederci. Per sperare di centrare l'obiettivo bisognerà praticamente fare bottino pieno, portando a casa tutti i 10 punti ancora a disposizione».

Chiaravalle è ultima in graduatoria a quota 2, ma Julie Di Maggio non si fida: «Immaginare una semplice passerella verso la vittoria sarebbe un grave errore, e sono certa che non lo commetteremo - sottolinea la blasonata ala - Nonostante la sua situazione di classifica, l’organico anconetano ha saputo distinguersi in svariate occasioni sotto il profilo della combattività: inoltre, il fatto di giocare senza il nostro pubblico ci costringerà a cercare ulteriori energie sul piano mentale». —

N.R.

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