Lanzi e il Massenzatico «Il campionato è lungo diremo la nostra»
REGGIO EMILIA. Fondatore, presidente, allenatore, direttore sportivo e factotum: in sintesi, Giuseppe Lanzi è - da sempre - il Massenzatico. Fondato nel 1983 proprio da Lanzi, il Massenzatico ha militato in diverse categorie facendo emergere tanti giocatori interessanti.
«Era nata quasi per scherzo – spiega Lanzi – e poi eccoci ancora qua. Siamo in Terza Categoria e stiamo viaggiando a metà classifica. Peccato perché si puntava un po’ più in alto ma non siamo riusciti a fare di meglio».
C’è ancora tempo...
«Di partite ne abbiamo parecchie addirittura dobbiamo ancora terminare il girone di andata. Ma siamo ancora un po’ troppo alternanti. Nel girone di andata abbiamo commesso errori nei minuti finali di diverse partite ed abbiamo perso punti importanti. Ciò non toglie però che i ragazzi stiano comunque facendo un buon campionato e si stiano impegnando».
Cosa vi sta mancando? «Un po’ di esperienza. Abbiamo puntato sui giovani che come tali ti danno tantissimo da un punto di vista fisico, di corsa e di agonismo ma naturalmente peccano in esperienza. Stanno comunque facendo bene perché si impegnano, sono determinati e in campo stanno migliorando».
Come lo vede questo campionato?
«Molto equilibrato con tante squadre competitive che si giocheranno i primi posti. Fino ad ora quella che più mi ha impressionato è stata la Reggio Calcio. Bella squadra compatta e organizzata. Il Gatta sta facendo molto bene ed è molto cinica e sono curioso di vedere la Borzanese che dopo l’arrivo di Nobili ha messo a segno diverse vittorie consecutive. Però non so chi potrà vincerlo perché è ancora prematuro».
Questa sosta vi sta portando benefici?
«Noi siamo riusciti ad allenarci senza problemi e a mio avviso trattandosi di prime squadre si potevano anche giocare le partite. Giusto invece sospendere i settori giovanili dove c’è maggior giro di persone. Gli adulti si spostano autonomamente e giocare a porte chiuse avrebbe dato ai campionati dilettantistici la possibilità di recuperare le partite. Alla fine ci adattiamo, ci alleniamo e speriamo di riprendere il più presto possibile».
Avevate infortunati in rientro?
«No. Ammetto che quest’anno fino ad ora non abbiamo avuto grandi infortuni e siamo stati bravi nel gestire al meglio anche le risorse. Per cui aspettiamo solo di giocare». —
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