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«A Natale in pochissimi avrebbero scommesso sulla salvezza del Plaza»

Mara Bianchini

Gianluca Sbrocchi, direttore sportivo del team montecchiese ripercorre il cammino dei suoi ragazzi in Seconda categoria 

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L’intervista

Mara Bianchini

Tre anni da giocatore e uno da direttore sportivo del Plaza Football Club. Per Gianluca Sbrocchi, noto opinionista del calcio dilettantistico, è iniziata una nuova avventura, non più direttamente sul campo ma ai bordi per allestire prima e seguire da vicinissimo poi la squadra che prende parte alla Seconda Categoria.

«Devo ammettere che è un ruolo quello ds che mi piace - spiega Sbrocchi - dove ho la possibilità di vedere tanti giocatori e di potermi fare un’idea delle squadre avversarie e di quelle che giocano in altre categorie. Sono alla mia prima esperienza e tante cose sono nuove ma cerco di svolgere il mio compito nel migliore dei modi».

Ha definitivamente appeso gli scarpini al chiodo?

«Con il calcio a undici ho chiuso, ogni tanto mi alleno con i ragazzi ma lo faccio solo sporadicamente. Poi sono del parere che se si è un dirigente non si debba giocare nella stessa squadra per non mettere in difficoltà staff e giocatori, quindi gioco a calcio a sette perché staccare proprio definitivamente non era nelle mie corde».

Rispetto allo scorso campionato, il Plaza ha cambiato tanto.

«Sì, quindici giocatori nuovi in estate e altri due a dicembre. Abbiamo rinverdito la rosa, puntato su un mister giovane come Marco Paoli e cercato di fare una squadra per rimanere in categoria. Sapevamo che avremmo avuto bisogno di tempo e ammetto che siamo stati bravi nel rimanere uniti nonostante le difficoltà del girone di andata. Credo che a Natale in pochi avrebbero puntato su di noi per una possibile salvezza».

In effetti avevate diversi punti di distacco...

«Ci siamo uniti, abbiamo trovato una nostra quadratura e siamo riusciti a fare punti importanti contro squadre sulla carta più forti di noi e abbiamo risalito la classifica. Siamo ancora ultimi a pari punti con il Cavriago ma abbiamo una partita da recuperare e siamo fiduciosi».

Con questa sosta forzata un recupero sarà difficile?

«Dobbiamo recuperare la partita contro il Progetto Montagna e se andiamo avanti così giocheremo prima il ritorno dell’andata. Poi, per carità, mi auguro di tornare presto in campo ma perché significherebbe che la situazione è tornata alla normalità. Intanto sembra che questa settimana ci si potrà già allenare per cui speriamo il bene ».

Cosa ne pensa di questo campionato?

«Lo trovo molto equilibrato dove l’errore, la distrazione può fare la differenza e si gioca sui particolari. Del resto basta guardare la classifica che è molto corta per tutti. Non ci sono corazzate ma neppure squadre deboli per cui un campionato avvincente e difficile». —



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