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Barcaccia in crisi ma mister Cangiulli non è intenzionato a mollare la presa

N.R.

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San Polo. Percorso problematico per il Barcaccia: con la sconfitta per 2-1 rimediata il 23 febbraio a Reggiolo, la formazione sampolese è rimasta sola al penultimo posto nel girone C di Prima Categoria. I gialloverdi hanno collezionato 19 punti in 20 gare, cifre che costringono a lottare per evitare la retrocessione diretta.

«Una stagione che ha dell’incredibile - commenta il tecnico Massimo Cangiulli -. Innanzitutto, ringrazio la società per non avere cambiato allenatore: credo proprio che si tratti di una scelta basata sull'atteggiamento e sul livello del gioco che questo Barcaccia sta esprimendo. A novembre e dicembre siamo stati costretti a fronteggiare ben otto assenze per infortunio, e ciò non ha affatto aiutato. Ora il gruppo è tornato in forma, ma purtroppo continuiamo a raccogliere molto meno rispetto a ciò che seminiamo: colpa dei tanti rigori sbagliati e delle svariate occasioni gettate via sotto porta, senza dimenticare alcune decisioni arbitrali quantomeno discutibili».

Tuttavia, Cangiulli intravede ugualmente la luce in fondo al tunnel: «La salvezza resta un obiettivo pienamente alla portata, e anche i numeri lo dicono in modo chiaro. Con una classifica così corta, bastano due vittorie consecutive per rilanciarsi in misura notevole».

Domenica i sampolesi saranno ospiti della Sammartinese, quinta in graduatoria.

«Le insidie saranno tante, a cominciare dal campo in erba sintetica a cui non siamo abituati - afferma il timoniere gialloverde -. In più tra gli avversari dovremo fare particolare attenzione a Ligabue, che ultimamente sta segnando parecchio. Comunque sia, possiamo sperare a buon diritto di piazzare il blitz a sorpresa: data la nostra attuale situazione, sto lavorando a fondo con la squadra pure sul piano del morale». —

N.R.

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