«Per la Regia inizia un altro campionato L’aspetto mentale decisivo nel finale»
Il socio granata Carmelo Salerno parla della lunga interruzione «In questo periodo è fondamentale tenere alta la concentrazione»
REGGIO EMILIA. «Confido nella squadra. Dovrà tenere alta l’attenzione nonostante il clima di incertezza che aleggia sul campionato. Non sarà facile ma sarà determinante. L’aspetto mentale, la testa, saranno decisivi in questi due mesi». Il socio granata Carmelo Salerno, come tutto l’ambiente granata, non sottovaluta la situazione che si è venuta a creare con lo stop del campionato. Tra l’altro da ieri la Reggiana ha sospeso gli allenamenti perché un tesserato della squadra è stato in contatto con una persona che presenta sintomi sospetti di Coronavirus. In attesa del responso sul paziente sospetto, l’attività dei granata è sospesa fino a domani.
Salerno, allenamenti sospesi per precauzione, speriamo in un falso allarme...
«Al momento la decisione di bloccare gli allenamenti è una precauzione, doverosa. Non si può dire nulla di più».
Con i rinvii dei turni precedenti i campionati sono stati stravolti.
«È quasi scontato dirlo ma la salute è la cosa più importante e su questo non si discute. Noi non vediamo l’ora di giocare: abbiamo tutti una gran voglia che riprendano le partite. Con questa lunga interruzione cambia tutto, per noi ma anche per le altre squadre. Stare fermi così a lungo e poi riprendere e giocare ogni tre giorni è decisamente innaturale».
Si riprende con il Modena, tra l’altro.
«La peggior partita, perché il derby è sempre incerto e loro sono in crescita. Tra l’altro dobbiamo ancora capire se si giocherà al venerdì o alla domenica».
Praticamente questa pausa fornisce l’occasione per svolgere un’altra preparazione atletica.
«Non siamo mai stati così a lungo fermi, nemmeno a Natale. Dobbiamo accertare la situazione con serenità e metterci ancora più convinzione».
Possiamo dire che ora inizia un altro campionato?
«Assolutamente sì perché affrontiamo una situazione nuova».
Le incertezze ci sono per tutti, però la Reggiana stava andando bene e faceva punti con regolarità. Dal clima di incertezza non ha niente da guadagnarci.
«La squadra si sta allenando, sono tutti concentrati ma non è la stessa cosa. Non è semplice allenarti quando non devi scendere in campo. D’estate, ad esempio, nella fase di preparazione fai delle amichevoli. Max Alvini però è molto bravo nel tenere alta l’attenzione in questo clima di attesa».
L’aspetto positivo è che si recuperano gli infortunati e si integrano i nuovi arrivati.
«È vero ma leggo sui giornali che anche le altre squadre hanno recuperato tutti. Dunque hanno tutti lo stesso vantaggio».
Speriamo che non ci siano altri rinvii, altrimenti la situazione diventerebbe ancora più complicata.
«Su una cosa sono d’accordo. Non bisogna giocare le partite senza tifosi. Lo sport è fatto per i tifosi, se si deve giocare a porte chiuse tanto vale non farlo».
Senza dimenticare che in C le società non hanno i diritti televisivi e dunque gli introiti del botteghino sono fondamentali.
«Esatto, per noi fare un derby a porte chiuse sarebbe un grande danno. Naturalmente, ribadisco, la tutela della salute pubblica è la priorità di tutti e dunque accettiamo i provvedimenti adottati a questo fine». —
Jacopo Della Porta
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