«Ripartiamo per non far collassare i campionati»
Giuseppe Sagaria, presidente dell’Olimpia Regium Calcio a 5, applaude la decisione di far giocare a porte chiuse la sfida di sabato col Merate
l’intervista
ALDO SPADONI
Con un comunicato ufficiale, la Divisione Nazionale Calcio a 5 ed il Crer Emilia Romagna, hanno informato le società reggiane che sabato sia i campionati nazionali di serie A2 e B sia quelli regionali di C1 e C2 riprendereranno a porte chiuse. L’Olimpia Regium sabato affronterà quindi i lombardi del Saints Pagnano Merate al Bigi con inizio alle ore 17.
Il presidente del team cittadino Giuseppe Sagaria ci parla di questo match e delle decisioni prese da federazione e società dopo l’emergenza Coronavirus.
Come ha appreso la notizia della ripresa del campionato?
«L’ufficializzazione della ripresa del campionato a porte chiuse è arrivata nella serata di lunedì tramite un cominicato della FIGC, nel quale vengono calendarizzate per sabato tutte le partite in programma nelle zone interessate dal rischio contagio Coronavirus , quindi si giocherà in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. La normativa penso preveda un massimo di 40 persone, tutte tesserate, all'interno dell'impianto, compresi giocatori, tecnici e dirigenti delle due squadre, oltre alla terna arbitrale. Nello stesso comunicato e probabilmente ancora a porte chiuse, il sabato successivo, quando era preventivata una sosta del campionato, recupereremo la partita contro l’ Imolese rinviata la scorsa setimana».
Quali quindi le misure che andrete a mettere in campo sabato?
«Al pala Bigi, come recita la normativa, entreranno solamente i tesserati, quindi invitiamo i nostri sostenitori ed i familiari degli atleti a non presentarsi, in quanto il decreto parla chiaro e le porte di accesso saranno quindi chiuse. Il gestore del Bigi inoltre come sempre disponibilissimo nei nostri confronti, ci ha assicurato che ci troveremo a giocare in un impianto perfetto dal punto di vista igienico-sanitario».
In questi dieci giorni come avete proseguito la vostra attività?
«In settimana ci siamo allenati e lo continueremo a fare per preparare nel migliore dei modi il match contro il Saints Pagnano, per evitare brutte figure in un campionato così difficile era importante continuare la preparazione dal punto di vista atletico. Abbiamo cercato di osservare tutte le misure di igiene che gli organi competenti avevano consigliato, ogni ragazzo aveva la propria bottiglia d'acqua, ma il tutto sempre nella massima tranquillità».
Sabato giocherete con il Saints Pagnano squadra che arriva da una delle zone dichiarate a rischio, quali le vostre preoccupazioni?
«La squadra arriva da Merate, ma di paure e preoccupazioni non ne abbiamo, in quanto confidiamo nella massima disponibilità dei nostri avversari, che in caso di eventuali situazioni anomale all'interno della propria rosa non metterebbero sicuramente a rischio nessuno».
Secondo lei la decisione di riprendere l’attività è giusta?
«Io posso semplicemente dire il mio parere. A mio avviso, chi ha deciso l’ha fatto facendo tante valutazioni e la necessità di riniziare è dovuta ad un calendario fittissimo di impegni importanti con tante finali, tra le quali quella della rappresentativa, che avrebbero probabilmente portato a un vero e proprio collasso dei campionati». —
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