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Mekel e Grissin Bon ai saluti, il play verso l’Unicaja Malaga

Adriano Arati
Mekel e Grissin Bon ai saluti, il play verso l’Unicaja Malaga

La Pallacanestro Reggiana ora non ha più la necessità di cedere uno straniero mentre continua la ricerca di un lungo per sostituire l’infortunato Pardon 

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REGGIO EMILIA. Sembra destinata a sbrigliarsi da sola la matassa del mercato Grissin Bon. Nel pomeriggio di ieri ha iniziato a circolare con sempre maggior forza la voce di un passaggio del play israeliano Gal Mekel all’Unicaja Malaga, una delle principali squadre spagnole, prossima rivale di Venezia nei quarti di finale di Eurocup. Un nome non casuale: il coach di Malaga è Luis Casimiro, allenatore di Mekel a Gran Canaria nel 2017-18.

L’Unicaja è una formazione solida, da sempre ai vertici del più duro campionato continentale, non ha proprio una stella assoluta in regia e un elemento con l’esperienza e le qualità di Mekel potrebbe tornare utile ora che si arriva alla fase calda, fra Eurocup e Lega ACB. Per il playmaker israeliano invece si aprirebbe uno scenario molto interessante, in una società di prima fascia impegnata in Eurocup, con un tecnico che conosce bene e in un contesto tattico ideale: a Malaga nessuno gli chiederà 30’ a far pentole e coperchi, ma pochi minuti di qualità nei momenti cruciali.

Pur recuperato, Mekel non è certo più un atleta in grado di reggere atleticamente un impiego elevato in una competizione di enorme fisicità come l’Eurocup, ma con un ruolo preciso può tornare utile a una squadra ambiziosa, che punta al gran ritorno all’Eurolega già frequentata in passato. Per adesso non ci sono comunicazioni ufficiali, né Pallacanestro Reggiana sinora ha fornito conferme o smentite.

Se l’affare si concretizzerà, la Grissin Bon si sarà tolta dal dubbio degli ultimi giorni, quello fra Mekel e Cherry. Reggio non aveva intenzione di mantenere in rosa sette stranieri quando se ne possono schierare solo sei, l’infortunio di Pardon richiederà probabilmente l’innesto di un altro lungo ma non cambia il problema dell’abbondanza negli esterni. Dopo valutazioni tecniche, fisiche ed economiche, la scelta si era ridotta ai due play in rosa, Mekel e Cherry. Mekel – se integro – è ovviamente il giocatore con più qualità e più mercato, e Malaga ha approfittato dell’occasione, probabilmente facilitata dalla paralisi in cui si trova lo sport italiano. L’emergenza sanitaria complica non poco anche la ricerca ad un sostituto per Pardon (mentre la partenza di Mekl libera risorse economiche).

In questa fase dell’anno, fra squadre che smobilitano e la conclusione dei primi campionati, trovare atleti disponibili per due mesi non è solitamente un problema. L’Italia non è però oggi fra le mete più ambite, molte nazioni hanno interrotto i voli e non è automatico che un giocatore sia motivato a raggiungere il nostro Paese in questa fase. Il mercato dei lunghi è poi complesso, per carenza di materia prima, ed è difficile immaginarsi interventi a breve. Nelle prossime sfide probabilmente Buscaglia potrà contare sui soli Owens e Pardon, oltre che su Diouf e Fontecchio. Un bacino che potrebbe risolvere la questione è quello dell’A2. Le transazioni interne alla serie A sono chiuse, ma rimangono possibili i passaggi fra i vari campionati italiani. In A2 vi sono diversi elementi interessanti dal punto di vista atletico, ma bisognerebbe comunque convincere le attuali società ad accettare l’operazione. —


 

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