Sabato la “Strade Bianche” Reverberi della Bardiani «Non c’è motivo di rinviare»
Dopo che alcuni giorni fa era stato comunicato che il Coronavirus non fermerà lo svolgimento della “14ª Strade Bianche”, prima grande classica di ciclismo in territorio italiano in programma sabato a Siena, ora si è in attesa delle nuove disposizioni governative.
“La classica del Nord più a sud d’Europa” di 184 km, dei quali 63 lungo strade sterrate, con partenza e arrivo in Piazza del Campo, non è il solo appuntamento nella città toscana in quanto domenica andrà in scena la Gran Fondo riservata ai dilettanti, 5 mila gli iscritti, con partenza dalla Fortezza Medicea e arrivo sempre in Piazza del Campo.
«Stiamo lavorando per il regolare svolgimento e siamo in costante contatto con gli organi competenti», hanno dichiatato in una nota gli organizzatori di Rcs Sport.
Le preoccupazioni comunque restano e i dubbi di tante persone che arrivano praticamente da tutta l’Italia sono reali.
Con Bruno Reverberi, decano dei direttori sportivi e general manager della Bardiani Csf Faizanè, proviamo a capire le attuali problematiche in vista del trittico italiano che comprende anche la classica monumento Milano-Sanremo e la Tirreno Adriatico.
Direttore Reverberi, la Rcs ha deciso il regolare svolgimento del Strade Bianche di sabato, prima grande classica italiana. Ci sono novità?
«Sino a poche ore fa tutto era come da programma, ma ora aspettiamo le decisioni della Rcs in base a quanto deciderà il Governo, certamente la situazione non è rosea, anche se noi come team siamo abbastanza tranquilli. Il ciclismo si svolge all’aperto e non vi è contatto con i tifosi in base alle normative vigenti in merito al Coronavirus, certamente ci saranno limitazioni al pubblico sia alla partenza che all’arrivo per evitare qualsiasi contatto se non solo con gli addetti ai lavori».
Voi come team che precauzioni avete preso?
«Tutto lo staff è a diretto contatto con il medico sociale e ogni avvisaglia sarebbe presa subito in considerazione, gli atleti stanno tutti bene così come tecnici e meccanici, quindi penso che anche le altre società abbiano adottato le stesse misure per la massima sicurezza di tutta la carovana».
Quali problematiche si presenterebbero in caso di rinvio delle gare?
«Sarebbe sicuramente un grosso danno per tutto il movimento, dagli organizzatori ai team. Annullare le grandi gare italiane di primavera porterebbe a un vero e proprio sconvolgimento dei programmi oltre a recare grossi danni economici. Attualmente noi italiani paghiamo il fatto di essere stati troppo onesti verso la comunità mondiale nel dichiarare la grossa emergenza emersa in questi giorni. Ma penso che il problema sia ormai a livello mondiale. Attualmente noi gareggiamo in Croazia e li non abbiamo avuto nessun problema e nessuna restrizione particolare». —
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