Gazzetta di Reggio

Sport

Sanat ringrazia Max Alvini «Da lui ho imparato tanto ora voglio farmi notare qui»

nicolo’ valli

L’ex granata parla della sua esperienza nel Lentigione di Notari ma non risparmia una carezza alla sua Reggiana 

2 MINUTI DI LETTURA





il personaggio

nicolo’ valli

Nel proprio centro sportivo in quel di Sorbolo il Lentigione continua a preparare la fase decisiva della stagione, in attesa di comunicazioni sulla ripresa dei campionati. Ayman Sanat, trequartista classe 2002, analizza la propria stagione, tra sogni playoff e pensieri scolastici. Approdato al team rivierasco in prestito dalla Reggiana il giovane talento non nasconde le proprie ambizioni, rimanendo però umile e pensando a migliorarsi.

Sanat, questa sosta forzata capita in un momento per voi molto positivo, con tre successi consecutivi…

«Speriamo infatti di non perdere il ritmo, perché stiamo andando molto bene. In queste settimane con il preparatore atletico stiamo lavorando molto sull’aspetto fisico, facendo fiato e muovendoci senza palla. La chiave delle tre vittorie consiste negli allenamenti, in quanto avevamo fatto molto bene in settimana arrivando alla domenica concentrati: la strada da seguire è quella».

Siete in piena zona playoff, con una partita da recuperare. Credete a questo traguardo?

«Ci crediamo, abbiamo l’organico per competere e siamo forti. Sappiamo che le altre contendenti non sono da meno, e che allo stesso tempo in questo finale di stagione sarà tutto molto difficile, perché le squadre che lottano per non retrocedere faranno di tutto per rubarci punti».

Si è ambientato bene a Lentigione?

«Sì, mi trovo molto bene sia con la società che con il mister e i miei compagni: alcuni giocatori più esperti come Caprioni, Ferri e Bernasconi cercano poi di aiutarmi a migliorare dandomi dei consigli».

Ha svolto la preparazione estiva in maglia granata: sorpreso dal campionato che stanno facendo i suoi ex compagni?

«Sono molto contento ma non sono sorpreso, in quanto già in ritiro capivo che c’erano le basi per fare bene. Ogni giorno arrivavano infatti giocatori sempre più forti, guidati da un mister che apprezzo: con Alvini parlavo spesso, è molto bravo a comunicare con noi giocatori e in quei due mesi sotto la sua guida ho imparato molto».

Che sia con il Lentigione o con la Reggiana, il suo sogno è il professionismo?

«Spero di arrivarci: non è facile perché quest’anno sto trovando poco spazio, ma continuo a lavorare dando il massimo giorno per giorno. Rispetto alla scorsa annata sto incontrando più difficoltà, in quanto entro spesso nel finale di partita e le difese sono chiuse, quindi faccio più fatica ad emergere».

Riesce a conciliare lo studio con il calcio?

«Frequento la terza superiore alla Filippo Re, con buoni risultati. Al mattino a scuola, poi scappo subito al punto di ritrovo per raggiungere gli allenamenti. In questi giorni sto sfruttando la sospensione delle attività didattiche per mangiare con calma e potermi concentrare maggiormente sul calcio». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google