«Senza la sosta forzata la Pallacanestro Scandiano starebbe brindando»
Gigi Piatti, l’esperto coach della squadra boiardesca approfitta della pausa per stendere il bilancio di una stagione magica
Quindici partite giocate, altrettante vittorie. Basta questo dato per descrivere l’entusiasmante stagione della Pallacanestro Scandiano , in vetta al campionato di C con un rassicurante vantaggio sulle dirette inseguitrici a poche giornate dal termine.
Coach Luigi “Gigi” Piatti illustra le chiavi del successo.
Come state vivendo questa emergenza sanitaria?
«La settimana scorsa siamo rimasti fermi, mentre da lunedì abbiamo ricevuto il via libera ad allenarci a porte chiuse. Prima di riprendere l’attività ognuno di noi ha però dovuto portare un certificato per dimostrare di non avere avuto malattie serie in passato. Il campionato è fermo almeno fino a domenica, ma viviamo alla giornata non sapendo bene l’evolversi della situazione».
Lo champagne per festeggiare la vittoria del girone è ancora in frigo, dunque?
«Se non ci fosse stata questa sosta forzata probabilmente saremmo qui a parlare di traguardo ottenuto invece c’è ancora da pazientare, anche perché le gare vanno giocate».
È alla guida di un gruppo ancora imbattuto: team più forte o giusta alchimia?
«La presenza di un paio di giocatrici d’esperienza ci ha permesso di attuare la politica che avevamo in mente, ovvero quella di far giocare per diverse minuti le nostre giovani; le senatrici ci hanno infatti dato respiro, sostenendo le ragazze meno esperte ed aiutandoci allo stesso tempo a competere per vincere il campionato. Quest’ultimo aspetto è però secondario rispetto alla possibilità di valorizzare il nostro settore giovanile».
Qualcuna s’è messa particolarmente in evidenza?
«Spesso schieriamo in campo diverse atlete del 2004, che hanno dimostrato di essere produttive e poter reggere il confronto. Voglio spendere due parole in più per Anna Denti, che dall’alto della sua lunga esperienza cestistica con vissuti anche in serie A ci ha fatto fare uno step in avanti. Il presidente Belisario è poi una garanzia, nonché uno dei migliori in provincia».
State già iniziando a programmare la prossima stagione?
«È presto, non posso sbilanciarmi perché non conosco i programmi societari. Adesso pensiamo a terminare questo campionato, poi valuteremo il da farsi». —
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