Gazzetta di Reggio

Sport

«A Bologna per crescere anche se al momento siamo la banda bassotti»

Linda Pigozzi
«A Bologna per crescere anche se al momento siamo la banda bassotti»

La serie A non si ferma: domani la Grissin Bon nel derby con la Virtus Il coach Buscaglia affronta la sfida al pala Dozza senza un lungo  

3 MINUTI DI LETTURA





l’intervista

Linda Pigozzi

La Grissin Bon riparte.

Lo fa dopo un mesetto scarso dall’ultima gara nel sempre attesissimo derby con la Virtus Bologna. Non vivranno però la magia del pala Dozza, i tifosi reggiani: la sfida, anticipata alle 17 di domani, si giocherà infatti a porte chiuse.

Dopo un mesetto di lavoro e silenzio, riprende quindi parola il coach Maurizio Buscaglia.

«È stata una pausa lunga in cui tutti hanno lavorato per mantenere viva la squadra - ammette il tecnico -. Questa pausa ci ha fatto rimettere dentro i giocatori che sono stati in nazionale e inserire un po’ meglio Will Cherry, che ci porta caratteristiche differenti da quelle di Mekel. In questi giorni abbiamo fatto un mix, lavorando sul suo inserimento e preparando la partita con la Virtus».

La Virtus, appunto.

«Prima della classe, Bologna arriva da una bellissima partita di coppa con il Darussafaka, una gara molto solida che le ha portato la qualificazione ai quarti d’Eurocup. Vista la grande qualità dell’avversaria, questo match deve essere preparato anche su di noi. Da qui alla fine, in ogni gara dovremo fare un passo in più. Al di là della difficoltà di questo derby, ci restano undici partite da giocare e dobbiamo pensare di compiere un piccolo passo a livello di consistenza e di carattere per limitare un po’ quelli che sono stati i nostri up and down all’interno della singola gara. La squadra ha lavorato sempre tanto, senza interruzioni»

Al derby nel tempio di piazzale Azzarita, la Grissin Bon arriva in una situazione particolarissima.

Salutato l’infortunato Derek Pardon, che nei prossimi giorni dovrà sottoporsi negli States a un intervento chirurgico a una mano, via Gal Mekel, ora all’Unicaja Malaga, l’allenatore Maurizio Buscaglia domani dovrà giocarsela con soli cinque stranieri e un lungo in meno.

«Siamo corti nel reparto lughi - avverte - in questo momento siamo un po’ una banda bassotti e dobbiamo rispondere sul campo a questa difficoltà. Dovremo essere molto attenti e fare scelte precise. Pardon, lasciatemelo dire, aveva fatto un bel miglioramento. Da rookie era cresciuto a tutti i livelli: tattico, tecnico, mentale e anche fisico. Aveva lavorato bene arrivando a proteggere meglio l’area, era diventato un giocatore solido. Ha fatto vedere a tutti questo suo processo di crescita, spero che torni ancora più forte di prima. Per quanto riguarda il nuovo lungo nuovo, bisogna trovare un giocatore che ci dia consistenza in area, che abbia capacità a rimbalzo e che sappia giocare da cinque con Upshaw e da quattro con Owens. Dall’altra parte, naturalmente, dipende da cosa il mercato offre».

«Sarebbe importante mettere dentro un nuovo giocatore il prima possibile - incalza - adesso avremo una serie di gare concentrate in un mese e mezzo e la squadra va riattivata. Quello del play e il lungo sono ruoli delicati e importanti per la chimica del gioco e necessitano di più lavoro. Ora, però, pensiamo a far bene con la Virtus, concentriamoci su questa gara: non facciamo l’errore di pensare al passato. Ogni domenica dovremo fare qualcosa che ci possa dare linfa».

Cosa cambierà giocando in un palasport deserto?

«Mi è già capitato anni fa con Trento nei quarti di finale playoff con Avellino ed è indubbiamente una situazione particolare, bisogna ricreare una condizione che sia di partita. Ci vuole infatti grande capacità di concentrazione per tenere il focus sulla gara e non pensare sia un allenamento. Sarà strano, ma vista la situazione ci dovremo abituare», conclude il coach. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google