Il sogno di Yassine, dalla fabbrica di San Polo alle Olimpiadi di Tokyo
Dopo l’ottimo tempo ottenuto a Berlino in settembre il maratoneta ha migliorato il suo personale a Siviglia
SAN POLO. I chilometri non l’hanno mai spaventato, anzi si può dire che abbiano sempre fatto parte della sua vita. E della sua passione, la maratona.
Yassine El Fathoui, 37anni, il maratoneta operaio che abita a San Polo d’Enza, ha raggiunto un altro traguardo importante che lo avvicina sempre più alle Olimpiadi di Tokio. Alla Zurich Marathon che si è svolta a Siviglia, Yassine ha migliorato di un minuto il suo tempo personale correndo i 42 km in 2 ore10 minuti e10 secondi.
Lo scorso settembre, a Berlino l’atleta aveva sorpreso tutti correndo in 2:11.08. E tuttavia chi si occupa di analizzare questo tipo di prestazioni aveva invitato alla cautela: poteva infatti trattarsi di un exploit solitario, magari frutto della combinazione di diverse variabili.
Alla fine, invece, è arrivata la conferma sulle reali potenzialità di El Fathoui che in questi mesi ha lavorato con grandissimo impegno, allenandosi lungo il Canale d’Enza da San Polo a Ciano e sulle colline tra Canossa e Rossena, e intensificando la preparazione soprattutto nell’ultimo mese prima di andare a Siviglia. Un duro lavoro che lo ha portato ad un secondo tempo eccezionale in solo sei mesi.
Un risultato che ha stupito lo stesso atleta: «A Siviglia - spiega - è andato tutto benissimo,una gara spettacolare, bellissima, gli allenamenti sono andati bene e adesso ho raggiunto questo traguardo importante che ha sorpreso pure me perché io ho fatto il minimo olimpico nel giro di sei mesi per due volte, il sogno di una vita di ogni atleta forte e di livello internazionale ma molto difficile da raggiungere, io l’ho fatto due volte in soli sei mesi ed è incredibile». Incredibile perché Yassine non è un atleta professionista, ha sempre lavorato come operaio alla Fornovogas non è mai mai stato sponsorizzato da nessuno ma è riuscito a raggiungere il minimo olimpico e a confermarlo nel giro di poco tempo.
Ora la Federazione dovrà decidere chi saranno i tre atleti che potranno correre la maratona nelle Olimpiadi di Tokio. Ad oggi i tempi migliori li hanno ottenuti Eyob Faniel (2:07.19 che è il nuovo record italiano), Yassine Rachik (2:08.07) e Yassine El Fathoui (2:10.10). Rimane in quarta posizione Daniele Meucci con il suo 2:10.52 che per rientrare nella rosa dei tre dovrebbe correre una maratona ad aprile cercando di far meglio di El Fathoui.
In realtà Yassine El Fathoui, la medaglia olimpica l’ha già vinta, per la forza di carattere, i sacrifici, la determinazione che gli hanno fatto ottenere risultati eccezionali: «Da non professionista ho dovuto imparare tante cose nel giro di quattro mesi, perché io ho cominciato a fare davvero sul serio da novembre dopo Berlino e ringrazio i dirigenti della Federazione che adesso mi stanno tenendo in considerazione , ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato, l’azienda per cui lavoro che mi ha aiutato tantissimo, la mia società sportiva, il Forrest Group (la squadra podistica del Circolo Minerva di Parma), la mia famiglia e anche i tanti sampolesi che ogni mattina quando passano suonano e mi dicono dai dobbiamo portare la medaglia a San Polo, forza Yassine che la portiamo a casa».
In questi giorni, Yassine ha vinto anche il premio "Atleta del mese", istituito dalla sezione di Parma dei Veterani dello Sport e dal Panathlon , per avere migliorato il minimo di qualificazione ai giochi olimpici correndo alla Zurich Marathon di Siviglia, i due ore, dieci minuti e dieci secondi.
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