A forte rischio il derby con la Virtus Grissin Bon costretta a rimanere a casa
Reggio doveva giocare alle 17 a porte chiuse a Bologna ma il decreto sul Coronavirus può far fermare la serie A
Dopo le partite disputate ieri sera, oggi i rimanenti match della settima giornata di ritorno del campionato di basket di serie A potrebbero essere tutti rinviati. Il nuovo decreto del Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, che dovrebbe essere in vigore da oggi al 3 aprile prossimo – ne riferiamo a pagina 2 e sul sito www.gazzettadireggio.it –, pone infatti in “zona rossa” tutte le città (a parte Bologna) dove si disputavano le partite: ovvero tutte le città lombarde, Pesaro e Venezia.
E ci sono problemi anche per quanto riguarda Bologna, dove alle 17 doveva andare in scena il derby con Reggio, visto che la Grissin Bon non può lasciare la nostra provincia in base alle disposizioni che regolano le “zone rosse”, tra le quali è inserita la nostra provincia.
L’ultima parola, per quanto riguarda la sospensione del campionato, spetterà oggi al presidente della Fip, anche se difficilmente potranno essere violate le disposizioni del governo per le partite di basket.
La Grissin Bon sarebbe tornata in campo ufficialmente a un mese dall’ultimo impegno, la trasferta di Pistoia. Per la prima volta si trovava a giocare a porte chiuse e, soprattutto, senza Gal Mekel, volato a Malaga, e Pardon, tornato negli Usa dopo la frattura della mano che ha chiuso la stagione.
Di fronte aveva poi la formazione sinora più efficace e costante del campionato, una macchina concreta, di grande potenza fisica e alimentata dalla classe superiore del duo serbo Teodosic-Markovic. In condizioni normali, questa era una gara dal pronostico chiuso, e non a favore di Reggio. In questi giorni, però, di normale c’è proprio poco. Bologna viene da una partita dal notevole dispendio atletico, quella vinta con il Darussafaka a Belgrado nello “spareggio” di Eurocup. Teodosic, reduce da un periodo complesso, è l’indiziato numero uno per lo stop. In più, i bianconeri non avranno il consueto apporto dei 5.500 tifosi del pala Dozza, e l’atmosfera surreale potrebbe aiutare chi gioca in trasferta.
Buscaglia si trova con rotazioni corte ma con una rosa senza grandi problemi fisici, anzi riposatissima e vogliosa di riassaggiare il parquet. Un po’ di materiale per pensare all’impresa tutto sommato c’è, anche se il divario rimane fortissimo. E sotto canestro è pure amplificato. Già all’andata i lunghi Segafredo dominarono in area, questa volta i biancorossi sono pure senza il loro miglior difensore in area, Pardon, e i superstiti Owens e Upshaw dovranno anche stare attenti alla gestione dei falli.
Questa Virtus ama controllare il tempo e macinare i rivali, senza accelerare troppo, per sfruttare tecnica e stazza a metà campo, Reggio deve cercare di portare Bologna fuori dal suo piano consueto e scombinare il mazzo di carte, per tentare uno sgambetto che – porte chiuse o meno – avrebbe un sapore specialissimo. Perché il derby è sempre tale. Sempre. Ma tutto, più che dalla Virtus, dipenderà... dal virus. —
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