La Reggiana ancora ai box ma è il campionato a rischiare
Domani dovrebbe arrivare l’esito del tampone sul giocatore granata Il presidente della Lega Pro Ghirelli: «Pronti a modificare ancora il calendario»
In casa granata restano tutti con il fiato sospeso. Si spera che il giocatore che è stato in contatto con un malato di Coronavirus non sia positivo. Altrimenti scatterebbe la quarantena della squadra, con buona pace delle partite in calendario con il Modena, la Triestina e la Sambenedettese.
INCERTEZZA
Ma le preoccupazioni non sono certo limitate alla sola Reggiana. Cosa succederà se una o più squadre finiranno in quarantena? La Lega ha stilato un programma che dovrebbe portare a tappe forzate alla conclusione della stagione regolare a fine aprile, per poi consentire lo svolgimento dei playoff. Una tabella di marcia che appare sempre più traballante.
Tra l’altro, in ordine sparso, i dirigenti delle società iniziano a chiedersi se non sia ipotizzabile spostare in avanti i playoff e dunque la fine del campionato. In fin dei conti la serie C non è coinvolta dagli Europei di calcio, che impongono tempi stringenti alla serie A.
«Governare l’emergenza vuol dire essere pronti ad ogni situazione e non farsi trovare scoperti ed impreparati - ha dichiarato ieri il presidente Ghirelli - Modificheremo il calendario se si presentassero emergenze che mettessero in discussione la conclusione. Oggi questa eventualità non esiste ma siamo pronti ad affrontare l’eventuale scenario».
La Lega è pronta a uno slittamento in avanti. «Ci riserviamo la possibilità di modificare il calendario dei playoff e play out in presenza di eventi che dovessero aggravare la situazione generale e pertanto, se ci dovessimo trovare in quella malaugurata situazione, dovremo sfruttare questa opportunità».
Per Ghirelli l’emergenza Coronavirus deve essere di lezione per il futuro. «Ogni esperienza ci deve insegnare qualcosa e noi dobbiamo essere pronti a cambiare anche prassi consolidate. Proporrò che l’inizio del campionato 2020-2021 venga anticipato di una o due settimane per avere margini che non ci obblighino a finali di campionato faticosi e “intasati” in caso di emergenze».
la condizione atletica
In attesa che si capisca cosa può accadere, la Reggiana deve fare i conti con il fatto che non si allena da tempo. Doveva tornare a Cavazzoli martedì scorso, ma poi è tutto saltato. Ora si attendono gli esiti sul tampone al quale è stato sottoposto il giocatore che ha un parente positivo. Gli esiti, rende nota la Reggiana, dovrebbero arrivare domani. «Saranno forniti in seguito dettagli su modi e tempi per la ripresa degli allenamenti».
Nella migliore delle ipotesi la Reggiana di Max Alvini tornerebbe ad allenarsi martedì. —
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