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Alessandro Favalli positivo al Coronavirus la Reggiana in quarantena da una settimana

Alessandro Favalli positivo al Coronavirus la Reggiana in quarantena da una settimana

I granata non si allenano dal 29 febbraio, il difensore è in isolamento domiciliare a casa sua: «Temo per mio nonno»

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REGGIO EMILIA. Alla fine, la brutta notizia che aleggiava da giorni, è arrivata. A darla è stata la stessa Reggiana Calcio. «Preso atto degli esiti clinici sugli accertamenti ai quali è stato sottoposto Alessandro Favalli presso l’Ospedale Maggiore di Crema, Reggio Audace F.C. comunica che il calciatore - attualmente in buone condizioni di salute - è risultato positivo al Covid-19. La società - prosegue la nota - è attiva per le dovute comunicazioni agli enti sanitari del territorio e si prepara a seguire nel prossimo periodo la profilassi indicata».

Così, dopo essere entrata da poche ore nella zona rossa del contagio da Covid-19, Reggio fa i conti anche con questo aspetto dell’epidemia da Coronavirus. Un aspetto che riguarda quel pezzo di vita quotidiana che è lo sport. Sia quello (non più) praticato dai bambini e dagli adulti “cacciati” fuori da campi e palestre dalle misure di contenimento dell’epidemia. E sia quello dello spettacolo, dei professionisti, costretti a stop forzati o a partite a porte chiuse.

Il fatto nuovo è che a Reggio Emilia, c’è un giocatore, un tesserato della squadra granata che è risultato positivo al Coronavirus. Una positività che il ventisettenne difensore lombardo - arrivato alla Reggiana soltanto poche settimane fa, nella finestra di mercato di gennaio - avrebbe acquisito in famiglia.

Era stato lui stesso, lunedì 2 marzo a comunicare alla società granata la propria indisposizione: una febbre non alta, che andava e veniva, presa probabilmente a contatto con i suoi parenti, in particolare suo nonno. La prima conferma è arrivata nei giorni scorsi: il tampone faringeo sull’anziano parente di Favalli aveva dato esito positivo al Coronavirus. Da qui la decisione di sottoporre tutti coloro che erano stati in contatto con l’anziano signore che vive in provincia di Cremona, tra cui anche il giocatore della Reggiana. Mentre questo accadeva, a Reggio la società granata disponeva uno stop cautelativo di tutte le attività. Una decisione saggia, che potrebbe risultare preziosa ora che si dovrà giocoforza fare i conti con questo stop forzato. In queste ore, il segretario granata Nicola Simonelli aspetta di conoscere dal Servizio di Igiene pubblica dell’Ausl come eseguire le profilassi previste in questi casi sul resto della squadra.

Le prossime ore, quindi, decideranno probabilmente il futuro della Reggiana in questo campionato e - viene da dire - del campionato stesso di serie C. Dalle decisioni che deciderà di adottare l’Ausl di Reggio sulla profilassi da adottare sulla Reggiana dipenderanno anche le altre decisioni che la Lega Pro è chiamata a prendere. In generale, per riscrivere un calendario che in questo momento è per aria per via dei match da recuperare e per quelli che ancora rischiano di saltare, anche alla luce dell’ordinanza. Domani è previsto un consiglio direttivo della Lega Pro che dovrà pronunciarsi su tutte le questioni sul tavolo. Reggiana compresa. —

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