Verso la sospensione del campionato La serie A si ferma almeno fino al 3 aprile
Ieri è saltato il derby al pala Dozza fra Virtus e Grissin Bon Il consiglio federale decide oggi il futuro della stagione
Il giorno più lungo del basket italiano.
Sospese tutte le gare in programma nelle giornate di ieri, dopo che sabato s’erano disputati due anticipi, e sospeso pure il turno infrasettimanale in agenda l’11 marzo, oggi si deciderà il futuro del campionato 2019/2020 di serie A.
L’ipotesi più realistica è di fermare le gare almeno sino al 3 aprile, giorno in cui terminerà i suoi effetti l’ultima ordinanza governativa. E in seguito decidere se proseguire o meno.
Alle 11.30 di questa mattina si svolgerà l’assemblea di Lega cui per la Pallacanestro Reggiana parteciperà Maria Licia Ferrarini. Ieri sera la presidente s’è consultata telefonicamente con il patron Stefano Landi, attualmente a Los Angels per motivi di lavoro.
All’assemblea, che si svolgerà in videoconferenza, è stato straordinariamente invitato anche il presidente federale Giovanni Petrucci.
Il numero uno della Fip ha poi ha convocato in via d’urgenza per le ore 17 di oggi un consiglio federale straordinario, resosi necessario i n seguito al nuovo decreto diramato dal governo contenente misure urgenti di contenimento del contagio e conseguente provvedimento di chiusura in Lombardia e in 14 province, fra cui quella reggiana.
All’ordine del giorno del consiglio in primis le comunicazioni del presidente sullo stato emergenziale causato dal Coronavirus, cui faranno seguito le conseguenti delibere. Al consiglio, per la Lega, si presenterà il delegato Ario Costa, presidente della VL Pesaro, portando avanti le istanze dei 17 club di serie A.
Tre le ipotesi possibili.
La prima è riprendere il campionato giocando a porte chiuse, così come previsto dall’ordinanza emessa del presidente del consiglio dei ministri. Gli spostamenti dei team dalla zona arancione sarebbero possibili, proprio in base all’ordinanza, per le previste “comprovate esigenze lavorative”. Va detto che in zona arancione si trovano ben nove società sulle diciassette iscritte alla massima serie: Milano, Varese, Pesaro, Treviso, Brescia, Cantù, Venezia, Cremona, oltre a Reggio Emilia.
L’ipotesi che si vada avanti a tutti i costi in palasport deserti sarebbe però remota.
Da quanto rimbalza, tutti i club di serie A sarebbero compatti nel chiedere la sospensione del campionato almeno fino al 3 aprile e in seguito valutare se e come proseguire.
Una terza possibilità sarebbe la sospensione definitiva e immediata della stagione.
Non si avranno però certezze fino a che non volgerà al termine la giornata di oggi, per quanto, a ieri sera, l’orientamento generale sembrava piuttosto chiaro.
Da più parti dello stivale, arrivano voci di situazioni di grande irrequietezza all’interno delle squadre, con alcuni giocatori stranieri che avrebbero chiesto ai rispettivi dirigenti di poter chiudere la stagione e, quando possibile viste le restrizioni vigenti, lasciare l’Italia e far rientro a casa.
Congelato, logicamente, il mercato per la Pallacanestro Reggiana che era alla ricerca di un centro che andasse a dare consistenza al team sotto le plance. A ieri non era però ancora stata “congelata” l’attività della prima squadra.
Dopo il rinvio del derby con la Virtus Bologna che avrebbe dovuto giocarsi nel pomeriggio al pala Dozza, la Grissin Bon è ferma aspettando gli sviluppi della situazione.
Il programma stilato già nei giorni scorsi prevedeva infatti che la squadra oggi non si allenasse e l’appuntamento in palestra era fissato per domani mattina. E, se effettivamente si riprenderà a sudare, si saprà solo nel corso della giornata odierna, la più lunga che si ricordi per il basket italiano. —
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