Quintavalli ai tifosi «La Regia non molla insieme ce la faremo Serve responsabilità»
Lettera aperta del presidente al popolo granata e alla città «Ora le priorità sono altre, battiamo il virus e poi torniamo»
«Le porte dello stadio possono anche essere chiuse, ma so bene che il vostro cuore è sempre stato aperto. Un abbraccio sincero». Il presidente della Reggiana Luca Quintavalli ha voluto mandare un messaggio al popolo granata e alla città in questi giorni di difficoltà. Un messaggio che guarda al futuro, ma al tempo si sofferma con realismo sui problemi che i reggiani stanno vivendo in questo periodo.
«La battaglia al Covid-19 non ci spaventa - dice il presidente - Siamo la Reggiana, siamo reggiani. Giocheremo questa partita come se fossimo in campo, tutti insieme, più agguerriti che mai. Abbiamo vinto e vinceremo battaglie ben più impegnative di questa, rimanendo uniti e continuando a lottare per quel sogno che giorno dopo giorno ha forgiato le nostre ambizioni sportive più profonde. Nessun rammarico per il campionato, per la stagione, per il derby o per le tante attività sospese o cancellate: verranno giorni in cui tutto questo sarà esposto a valore della nostra caparbietà e godremo ancor più per l’accortezza delle nostre scelte ed il rigore adottato per conseguirle. Siamo orgogliosi di seguire le regole, anche se avverse ad una stagione fatta per sorprendere: si vince facendo le giuste scelte e non solo quelle piacevoli».
Nei giorni scorsi abbiamo ricordato il campionato dell’inverno-primavera del 1944, quando Reggio era sotto le bombe. Anche Quintavalli fa un riferimento ai momenti drammatici del passato. «Nella sua storia centenaria, la Reggiana ha affrontato una guerra, dissidi politici, rivolte popolari, scontri societari, fallimenti… ma è ancora qua e risplende come mai prima: non ci rammarica quello che potremo perdere, ma puntiamo su quello che otterremo. La serietà, l’impegno e la perseveranza di una società come la nostra, valgono ancor più in situazioni come queste e vogliamo dimostrare al mondo del calcio come le scelte fatte per il bene della collettività, vengono davanti a tutto. Chi ve lo dice è forse la società che oggi più di tutte rappresenta questa lotta al virus: un campionato giocato da outsider ma in lotta per la vittoria, oggi “obbligati” ad un riposo forzato ben consci degli impatti sulla resa del gruppo; un centenario vissuto tra eventi e pubblico della città, oggi tutti cancellati per ragioni di igiene pubblica; partite di campionato importantissime in un mese “da antologia calcistica” sospese o col rischio del “porte chiuse”: ma noi non molliamo. Subire non vuol dire soccombere, ma reagire».
Il presidente annuncia che le iniziative già pronte verranno posticipate e certamente non annullate: «Utilizzeremo i giorni di chiusura per programmare e pensare eventi speciali da vivere insieme appena possibile».
Quintavalli non dimentica poi di ringraziare la squadra, i dipendenti della società, il pubblico, i tifosi e le aziende.
«Mi scuso fin d’ora, cari tifosi, per non poter realizzare oggi il sogno di vivere le prossime partite come nella “desiderata normalità”… questo non compete a me e va accettato. Per questa ragione, usando la stessa grinta che portate allo stadio, Vi chiedo di supportate il club e Reggio Emilia vivendo giornalmente secondo le indicazioni che, noi per primi, rispetteremo per il bene di tutti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
