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Storico poker firmato Ilicic Atalanta nelle top d’Europa

Carmelo Prestisimone
Storico poker firmato Ilicic Atalanta nelle top d’Europa

La squadra di Gasperini entra nella storia: senza soffrire ai quarti di finale A Valencia è 3-4, devastante lo sloveno: subito due rigori, poi altre due reti

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Bergamo, Lombardia, Italia. Un paradigma che consente di gioire, di entusiasmarsi per l’Atalanta che, all’esordio in Champions League, defenestra il Valencia e conquista i quarti di finale. In un Mestalla a porte chiuse finisce 4-3 con il poker di uno sloveno 32enne come Ilicic che ha uno dei migliori mancini del mondo per potenza e tecnica. Un moto d’orgoglio, in un momento piuttosto buio per l’area prealpina e orobica afflitta dall’emergenza del coronavirus, che restituisce un po’ di conforto a una popolazione che vive momenti di disagio. È il merito anzitutto della famiglia Percassi che ha lavorato e programmato con attenzione tracciando un percorso importante, costruendo una struttura all’avanguardia come quella di Zingonia e affidandosi ad un allenatore preparato come Gian Piero Gasperini che preferisce i risultati alla prestazioni. E questo è certamente uno dei traguardi italiani che ricorda i successi europei di un’altra provinciale negli anni ’90 come il Parma di Nevio Scala.

Dopo 90” lo spunto di Ilicic che penetra in area e viene falciato da Diakhaby. È rigore netto, chiaro. Sul dischetto lo stesso sloveno, col piatto mancino, batte Cillessen. Il Valencia risponde al fuoco con la sassata di Rodrigo al 9’ che Sportiello, subentrato all’infortunato Gollini, respinge con prontezza. Gli spagnoli incassano il gol e ripartono con Rodrigo che al minuto 21 approfitta di uno svarione a centrocampo degli atalantini e suggerisce l’assist in area per Gameiro. Con la suola della scarpa destra evita Sportiello e col mancino lo supera. È l’1-1 che galvanizza i ragazzi di Celades. L’Atalanta appare confusa e preferisce rintanarsi nella sua metà campo mentre i valenciani sono più frenetici che mai e provano ad affondare. È il 42’ quando Diakhaby che appare spaesato senza i suoi soliti compagni di reparto come Paulista, Garay e anche Mangala (titolare all’andata a San Siro), tocca il pallone con la mano in area e provoca il rigore confermato anche dal Var. Ilicic si ripete sul dischetto spiazzando stavolta Cillessen per il 2-1 italiano.

Entra Guedes che gioca da centravanti per Diakhaby piuttosto frastornato per i due rigori provocati. Non avendo più centrali di difesa il Valencia si mette a tre indietro con il conseguente arretramento di Kondogbia.

Un’organizzazione inedita che porta gli spagnoli a pareggiare lo score quando al 50’ Fernan Torres piazza in mezzo un cross che Gameiro capitalizza con un colpo di testa realizzando la sua doppietta e pareggiando ancora lo score, 2-2. L’Atalanta perde in lucidità, tiene la difesa alta che viene perforata dalla verticalizzazione di Parejo per Ferran che al 67’ con un pallonetto supera Sportiello e dà il vantaggio per gli spagnoli. Il 3-2 per il Valencia dura solo 3’ perché Ilicic col suo provvidenziale mancino, dai limiti dell’area rimette in parità la gara, mettendo a referto una tripletta da urlo. Poi il poker dello sloveno che manda in visibilio la Dea. Ora i quarti con il sorteggio il 20 marzo. —



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