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PALLAMANO SERIE A2 FEMMINILE 

Dardi: «Chiudere le porte non serve Sacrosanto fermare il campionato»

N.R.

Il tecnico delle Marconi Jumpers fa il punto della situazione durante la pausa forzata alla quale il team castelnovese è arrivato in quarta posizione

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Castelnovo Sotto. Il Coronavirus ha fermato lo sport italiano, e ovviamente la serie A2 di pallamano femminile non fa eccezione: il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto si è subito adeguato, iniziando pure a interrogarsi sugli scenari del post-emergenza.

«Adesso, il solo e unico obiettivo deve essere quello di aiutare l’Italia intera a superare quanto prima questo allarme sanitario - osserva l’allenatore biancorosso Stefano Dardi -. Anche noi stiamo facendo la nostra parte seguendo le regole, come ogni cittadino deve fare. Detto questo, lo stato di forma della squadra è soddisfacente: infermeria vuota, e ciascuna ragazza svolge un programma di attività fisiche a casa per mantenere una buona condizione. Non è come allenarsi in gruppo, ma sempre meglio di niente».

La formazione della Bassa occupa il 4° posto nel girone C, con 18 punti raccolti in 16 gare: i playoff distano 5 lunghezze.

«In questo contesto così difficile sotto il profilo della salute pubblica, la decisione di fermarsi è sacrosanta - commenta Dardi - Le partite a porte chiuse sono infatti inutili per limitare il contagio: in tal modo si sarebbe forse tutelato il pubblico, ma non certo le giocatrici e i giocatori. Per quanto riguarda il da farsi quando l'allarme sarà terminato, credo che tutto dipenda in buona sostanza dalle tempistiche».

«Se il blocco dovesse effettivamente finire il 3 aprile, si può pensare a un fitto programma di recuperi per terminare l’annata disputando tutte le partite - spiega -. Al contrario, uno stop più prolungato renderebbe di fatto inevitabile la conclusione anticipata della stagione. In tal caso, ritengo che bisognerebbe tenere per buona l'attuale classifica: secondo le norme federali in vigore, sedici giornate disputate sono già sufficienti per considerare valido un campionato».

«A quel punto non si potrebbe fare altro che assegnare automaticamente la promozione alla prima in classifica, che nel caso del gruppo C è Cingoli. Comunque sia - sottolinea Stefano Dardi - ora le priorità generali sono ben altre: sul piano sportivo, ci atterremo con serenità alle scelte che la Federazione vorrà effettuare». —

N.R.

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