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Stop agli allenamenti per la Grissin Bon, Reggie Upshaw torna negli Stati Uniti

Adriano Arati
Stop agli allenamenti per la Grissin Bon, Reggie Upshaw torna negli Stati Uniti

Fermata l’attività in palestra sino a martedì 17 marzo. Il lungo americano ha lasciato la città

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REGGIO EMILIA. Anche la Grissin Bon si ferma. Sino al 17 marzo l’attività della squadra è interrotta, niente più allenamenti collettivi, tutti gli atleti e i componenti dello staff tecnico rimarranno nelle loro abitazioni, riducendo al minimo le possibilità di contatto.

Una scelta formalizzata ieri mattina e in seguito alla quale l’americano Reggie Upshaw ha deciso di lasciare Reggio. Formalmente il giocatore non esce dal roster della Pallacanestro Reggiana ma è atteso alla ripresa degli allenamenti, programmata come detto per martedì. Se non si presentasse, il club lo sanzionerebbe e potrebbe arrivare quindi alla risoluzione del contratto per giusta causa.

NBA ED EUROLEGA

La Nba ha sospeso il campionato dopo che due giocatori degli Utah Jazz sono risultati contaminati, e lo stesso vale per l’Eurolega, “colpita” dal contagio degli atleti del Real Madrid. Anche la società biancorossa ha deciso di bloccare ogni operazione di gruppo, dopo aver cercato comunque di procedere con la massima precauzione nei giorni scorsi, con sessioni di lavoro fisico e tecnico che limitassero al minimo i contatti, fra sedute di pesi a turno ed esercizi di tiro a distanze di sicurezza.

Ma l’accelerazione dell’allerta ha inevitabilmente cambiato le prospettive, ed almeno sino a martedì prossimo ci sarà lo stop, in attesa di valutare quale sarà il quadro sanitario italiano e quali saranno le indicazioni a livello cestistico, di federazione e lega delle squadre di serie A.

COMPITI A CASA

Nel frattempo, si pensa a come non azzerare il tono dei giocatori, guardando a un’auspicata ripresa delle attività. Il ritorno alle gare sarebbe una buona notizia perché vorrebbe dire che la situazione nazionale è migliorata, ma il futuro oggi è difficile da decifrare. Per non bloccare completamente gli atleti, lo staff biancorosso ha comunque pensato a un programma personalizzato di attività fisica a casa. Un piano che il preparatore atletico Matteo Del Principio ha studiato nei dettagli e che comunque seguirà quotidianamente, con videochiamate con tutti i giocatori per consigli ed eventuali correzioni di rotta.

IL PREPARATORE

«In questi ultimi giorni siamo riusciti ad allenarci anche adattando spazi, modi e tempi alle nuove direttive, il vero allenamento adattato va fatto sino al 17, un tempo che ci permette di mantenere la qualità della condizione fisica», racconta.

E non si parte da zero: «A questo punto della stagione i giocatori sono abituati a lavorare con una certa qualità degli esercizi, conoscono tutti gli esercizi, sanno come vanno fatti. Ora avranno un piano individualizzato. In gran parte di tratta di allenamenti funzionali che non necessitano di grandi attrezzature, è tutto a corpo libero o con l’ausilio di piccoli attrezzi - spiega - in questo tempo relativamente breve possiamo riuscire a mantenere un ottimo fitness e ne approfittiamo per lavorare su altri campi, quelli che normalmente non si ha il tempo di approfondire. Un esempio è la mobilità articolare, con allungamenti, esercizi di mobilità e anche piccole sessioni di yoga che aiutano la parte fisica e quella mentale. Anche questa è messa un po’ alla prova, in questi giorni».

GLI SFORZI

Per quanto riguarda lo sforzo, ci sono distinzioni.  «Sul fronte del fitness cardiaco, adattando gli esercizi in un determinato modo si può lavorare a buoni ritmi cardiaci, ovviamente in questa fase non si potrà curare al meglio la parte metabolica, quella legata allo sforzo che serve durante il gioco. Però dovremmo riusciamo a tamponare attraverso questo tipo di esercitazioni, poi attendiamo direttive», chiarisce il preparatore.

Martedì prossimo si farà il punto. «Vedremo cosa succederà, se riusciremo ad allenarci il 17 marzo diciamo che avremo perso pochissimo e per quanto riguarda le partire riusciremo a recuperare tutta la condizione. In generale, se non ci saranno altri problemi e altri rallentamenti, non sarà un periodo deleterio per la forma fisica».

Cambieranno le modalità, questo è certo. «Adesso il lavoro verrà fatto a distanza, con videochiamate e con tutto quello che la tecnologia può offrire. Ci sentiremo singolarmente, seguirò tutti uno a uno, con altri strumenti ma ci saremo».

GLI UMORI

Inevitabile pensare anche all’umore generale, per uomini coinvolti come tutti in un quadro nuovo. E tutto tranne che sereno.

«A parte la preoccupazione generale, e i pensieri per chi ha le famiglie lontane, i giocatori ci hanno stupito per la professionalità, sino a mercoledì era come se nel nostro piccolo gruppo famiglia nulla fosse cambiato. C’è sempre stata la disponibilità massima anche perché abbiamo preso tutte le precauzioni possibili», rivela Del principio.

«Quel briciolo di preoccupazione c’è anche nei giocatori, come in tutti noi, ma dal punto di vista della professionalità ci hanno dato un ottimo segnale. In questo momento lo sport può anche essere una piccola distrazione contro la ridondanza delle informazioni che ci arrivano». —


 

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