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Mister Battigello: «Voglio portare la Reggiana femminile in C»

N.V.
Mister Battigello: «Voglio portare la Reggiana femminile in C»

L'ex bomber e ora allenatore delle granata: «Con i risultati cercheremo di coinvolgere la città»

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REGGIO EMILIA. “Sognando Spanò”.. Se nel film del 2002 Jess ambiva a seguire le orme dell’idolo David Beckham, oggi sempre più ragazze nostrane provano ad imitarne il destino.

La Reggiana femminile è infatti al primo posto del campionato d’Eccellenza con un ruolino di dodici vittorie ed un solo pareggio.

In panchina siede Max Battigello, ex bomber nonché figura conosciuta nel panorama calcistico nostrano.

Mister, una stagione da sogno alla sua prima nel mondo rosa. Se lo aspettava?

«Assolutamente no; quando sono stato chiamato avevo tantissimi dubbi, perché non conoscevo il calcio femminile. Ho chiesto pazienza alle ragazze appoggiandomi al direttore sportivo Garimberti, ma mi sono trovato veramente bene. Le mie giocatrici sono fantastiche, avranno forse meno forza fisica ma l’approccio e il livello di apprendimento è unico».

Come ha lavorato?

«Le calciatrici venivano da un’annata particolare, in cui erano sì arrivate seconde ma avevano perso passione e divertimento. Ho così lavorato molto a livello psicologico, cercando di concentrarmi sulla tecnica di base eliminando la paura di sbagliare. A questi livelli è impensabile fare molta tattica, ma ritengo che sia prioritario soffermarsi sui fondamentali».

Da ex granata, ha cercato di trasmettere alle allieve l’importanza della maglia granata?

«Quando il Pievecella ha assunto il nome Reggiana ho parlato al gruppo, facendo ben intendere che portare questi colori deve essere un onore. Sapevamo che questa scelta avrebbe aumentato l’attenzione su di noi, così ho spiegato alle ragazze quelli che devono essere i comportamenti e i valori da seguire».

La sfida per la vittoria finale sembra ormai essersi ridotta a sole due formazioni…

«Abbiamo un vantaggio di tre punti sull’Osteria Grande, con una partita da recuperare. All’inizio pensavamo potesse rientrare nella lotta al primato anche il Piacenza, ma ultimamente ha perso diversi punti. Nel calcio femminile è fondamentale l’aspetto relazionale: le giocatrici vengono al campo per divertirsi, bisogna saperle coinvolgere per non pagare caro».

Sempre che si riesca a terminare la stagione, sogna la vittoria del campionato?

«Mi piacerebbe molto vincere il campionato con la Reggiana. Peccato per la situazione che si è creata, perché stavamo facendo davvero bene ed eravamo molto carichi; spero vivamente che i campionati non vengano lasciati a metà. Andrà bene anche giocare ogni tre giorni nel caso, ma non sarebbe giusto vanificare i nostri sforzi».

Vi aspetta la serie C…

«È una categoria che non conosco, mi sto informando e mi hanno riferito che ci sarebbe un abisso rispetto ad oggi. Bisognerà poi vedere quelle che sono le intenzioni del club, e se avranno ancora voglia di avermi come allenatore».

Da come ne parla, non avrebbe problemi ad accettare.

«Sono felice di allenare queste ragazze; la soddisfazione più grande è quella di essere partiti in 28 e non aver perso per strada praticamente nessuno, con atlete che si allenano anche se non convocate. Abbiamo pochi spettatori, ma attraverso i risultati cercheremo di coinvolgere sempre più la città». —

N.V.

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