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pallamano a 1 femminile 

Corradini, coach della Padana «Campionato senza playoff»

Nicolò Rinaldi
Corradini, coach della Padana «Campionato senza playoff»

Secondo l’allenatore  della formazione casalgrandese «potrebbe essere l’unico modo per terminare questa stagione fermata dall’emergenza globale»

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Nicolò Rinaldi

/ CASALGRANDE

Anche la Casalgrande Padana si confronta con le problematiche legate allo stop forzato dell'attività agonistica: «Il blocco generale dello sport italiano era inevitabile - commenta il trainer biancorosso Matteo Corradini - Tutti dobbiamo fare la nostra parte per uscire quanto prima questa emergenza. Le ragazze si stanno tenendo in forma allenandosi singolarmente nelle rispettive abitazioni, con la forte e irrinunciabile speranza di poter tornare in campo quanto prima». Capitolo a parte è quello che riguarda Belen Canessa Perez: «Lei ha partecipato a uno stage della nazionale cilena, che ha avuto luogo una decina di giorni fa in Spagna - spiega l'allenatore della Padana - Tuttavia, una volta terminate le attività, è scattato il blocco dei voli tra la Spagna e l'Italia: ciò ha reso inevitabile il suo rientro in Cile. Al momento Belen Canessa Perez si trova quindi nel Paese sudamericano, ma ha manifestato la piena intenzione di tornare qui a Casalgrande se la stagione potrà riprendere». Il "se" resta d'obbligo: sullo sfondo delle difficoltà collettive inerenti l'allarme Covid-19, l'ambiente della pallamano si sta anche interrogando in merito al futuro dell'annata agonistica 2019/2020. L'attuale classifica di A1 vede la Casalgrande Padana al 7° posto su 9 squadre: la formazione ceramica ha conquistato 9 punti in 13 gare. «Adesso è difficile fare previsioni sul proseguimento o meno del campionato - rimarca Matteo Corradini - Tuttavia, data la situazione, sarebbe già tanto se riuscissimo a chiudere la stagione regolare. In tal caso, credo che sia necessario assegnare lo scudetto e l'unica retrocessione in base alla classifica maturata dopo i 18 turni: il tutto evitando play off e play out. Immagino che alcune società potrebbero non essere d'accordo, ma la severità del momento impone scelte decise pure per il nostro sport». —

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