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Forze nuove per la Pallacanestro Reggiana ma Landi potrebbe mantenere una quota

Linda Pigozzi
Forze nuove per la Pallacanestro Reggiana ma Landi potrebbe mantenere una quota

Basket serie A, più tempo per definire il nuovo assetto: l’emergenza fa slittare i termini di deposito delle fidejussioni 

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Linda Pigozzi

REGGIO EMILIA

Congelata la stagione sportiva in attesa di tempi migliori, Fip e Lega sono al lavoro per studiare le modalità per concludere il campionato mentre s’attende la proroga dei termini per il deposito delle fidejussioni per la prossima stagione.

Si slitterà quindi oltre il previsto termine del 31 maggio e tutto ciò consentirà all’attuale dirigenza della Pallacanestro Reggiana di disporre di ulteriori settimane per arruolare nuove forze e perfezionare il passaggio di quote.

Al momento, come rimarcato dalla presidente Licia Ferrarini nel corso dell’intervista pubblicata ieri sulla nostra testata, non ci sarebbero trattative in chiusura. La massima dirigente della società di via Martiri della Bettola s’è però mostrata fiduciosa e ha detto di avere grandi speranze che il club possa finire in mani solide che ne possano garantire un futuro all’altezza della propria storia.

Forze nuove sarebbero in arrivo, anche se a oggi nulla sarebbe stato messo nero su bianco. Il difficilissimo momento storico che si trova ad affrontare l’Italia di certo non aiuta ma la prospettiva di un allungamento dei termini per completare le operazione dà senza dubbio respiro a proprietà e dirigenza ormai da diversi mesi è alla ricerca di un successore di Landi,

Al lavoro per formare una cordata ci sarebbe anche l’ex amministratore delegato Alessandro Dalla Salda che potrebbe tornare all’interno della società nel momento in cui questa avesse un nuovo assetto.

In campo, nelle settimane precedenti l’emergenza Covid-19, erano state chiamate anche le istituzioni che si sono operate per portare energie fresche in società. Assolutamente non da escludere, anche se mancano conferme ufficiali, la possibilità che il patron Stefano Landi, che con Girefin srl è attualmente socio unico di Pallacanestro Reggiana, possa restare in società mantenendo almeno per un certo periodo di tempo una quota. E mentre si continua a lavorare per garantire un futuro al club che il settembre prossimo spegnerà 46 candeline, la dirigenza reggiana così come quelle di tutte le società sportive italiane hanno avuto un primo segnale forte da parte del governo.

Ad annunciare l’adozione di «misure urgenti e indifferibili per dare una prima, importante risposta alla crisi del settore a causa del Coronavirus» è stato ieri il ministro allo sport Spadafora.

Lo stop ai campionati ha prodotto un grave danno economico all’intero movimento cestistico nazionale visto e considerato che una parte considerevole delle entrate dei club è rappresentata dagli incassi al botteghino, ragion per cui già nei giorni scorsi s’era innalzata all’unisono la voce delle società di chiedere misure straordinarie per far fronte alla situazione. Le misure sono in arrivo con Spadafora che, fra l’altro, ha annunciato la sospensione per le società sportive, pro e dilettantistiche, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio. —

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