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Tra una settimana la Reggiana di nuovo in campo

Andrea Munari
Tra una settimana la Reggiana di nuovo in campo

Il 24 la ripresa degli allenamenti. Il ds Tosi: «L’ideale sarebbe riprendere il 2 maggio e finire i playoff entro il 30 giugno»

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Andrea Munari

REGGIO EMILIA

Il 24 marzo la Reggiana riprenderà gli allenamenti. Dopo i giorni di quarantena forzata in seguito alla positività al Covid-19 di Favalli, i giocatori potranno tornare a mettersi a disposizione del tecnico Massimiliano Alvini.

Perché tutti vogliono provare a portare a termine questa stagione, continuando ad inseguire fino all’ultimo istante possibile quel sogno chiamato Serie B.

Di certo una notizia positiva per la società granata che, come tutte sta vivendo un momento di grande incertezza visto che nessuno al momento può dire se e quando riprenderanno i campionati e, soprattutto con quali modi e quali tempistiche si deciderà di concludere la stagione.

Sì, perché questo momento di stallo rappresenta un vero e proprio salasso per le casse di tutte le società, già messe ogni anno a dura prova dagli ingenti costi che tutti gli anni le squadre devono sostenere per prendere parte al campionato di serie C. In più il grande punto interrogativo che aleggia in questo momento è che cosa fare con i giocatori? Sì perché ogni squadra ha dei giocatori che andranno in scadenza al 30 giugno 2020, quando normalmente si conclude una stagione sportiva, ma in questo momento nessuno ha idea di quello che potrebbe succedere sia nel caso in cui questo campionato non riparta più, sia nel caso in cui si protragga oltre il 30 giugno.

«L’unica cosa certa - spiega il direttore sportivo granata Doriano Tosi - è che i giocatori che hanno un contratto, che siano in scadenza o in prestito non importa, fino al 30 giugno dovranno essere pagati poi vedremo quello che succederà».

Nello specifico, tra contratti in scadenza e prestiti sono undici i giocatori in casa granata che al momento vedrebbero finire il proprio rapporto al 30 giugno 2020: Narduzzo, Spanò, Espeche, Martinelli, Pellizzari, Valencia, Zanini, Radrezza, Kargbo, Lunetta e Brodic. E se invece si dovesse continuare a giocare oltre il 30 giugno ci si ritroverebbe ad un punto in cui certi giocatori non potrebbero più essere schierati?

«Non abbiamo idea di quello che succederà – dice il ds granata – sono tutte cose su cui si dovrà discutere e trovare una soluzione nel momento in cui si è sicuri di quando i campionati potranno ripartire».

Il presidente della Figc Gabriele Gravina in una recente intervista ha dichiarato che servirebbero delle deroghe dello Stato e dell’UE per i giocatori in scadenza, mentre in Inghilterra pensano a dei contratti a tempo per i giocatori che al 30 giugno dovrebbero essere svincolati. La realtà è che nessuno al momento ha ancora idea di quello che succederà.

«L’importante sarebbe rimandare gli Europei e riprendere a giocare il 2 maggio – ha concluso il ds Doriano Tosi – facendo poi dei playoff ridotti per finire il tutto entro il 30 giugno». —

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