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Slitta al 3 aprile la ripresa degli allenamenti per la Reggiana

Andrea Munari

Ieri la decisione congiunta di Lega Pro e Assocalciatori Foschi bloccato a Ravenna dal decreto anti Covid-19

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Andrea Munari

REGGIO EMILIA

La ripresa delle attività è rimandata. Nella giornata di ieri infatti Lega Pro e Assocalciatori hanno deciso di posticipare la ripresa degli allenamenti di tutte le formazioni al 3 di aprile, per salvaguardare la salute di tutti gli addetti ai lavori delle diverse squadre della terza serie.

Una scelta, questa, arrivata durante la riunione che si è tenuta in videoconferenza nella mattinata di ieri, con il chiaro intento di provare a quantificare quelli che sono i danni che le diverse squadre di Serie C hanno già subito fino a questo momento e, quelli che continueranno a subire con il fermo dei campionati, cercando di scongiurare un bagno di sangue per tutte le società, visto che la terza serie ha costi elevatissimi per i club.

L’obiettivo comune è quello di provare a portare a termine la stagione, anche se ancora oggi riuscire ad immaginare una data precisa in cui riuscire a far ripartire il campionato è molto difficile.

L’ideale, come affermava nei giorni scorsi il ds granata Doriano Tosi sarebbe tornare in campo all'inizio di maggio, concludendo poi la stagione entro il 30 giugno per evitare problematiche legate ai contratti dei giocatori visto che tutti quelli che sono in scadenza dallo scorso 1 febbraio hanno già potuto prendere accordi con altre squadre per il campionato 2020/21. «Non so sinceramente quando potremmo tornare a giocare – ha affermato l’ex tecnico granata Alberto Colombo – perché l’aspetto più importante è ripartire quando ci saranno tutte le condizioni migliori». L’allenatore quest’anno alla guida dell’Arzignano è potuto comunque tornare a casa e vivere questo momento con la propria famiglia: «Adesso bisogna pensare alla salute delle persone - ha continuato - poi certo da da un punto di vista calcistico finire la stagione oltre il 30 giugno potrebbe rappresentare un problema per quei giocatori che essendo magari in scadenza di contratto hanno già preso accordi con altre società per l’anno prossimo, però bisogna ripartire quando ci saranno tutte le condizioni per farlo, visto che fino ad aprile non ci alleneremo». Chi sta vivendo una situazione non semplice è sicuramente Luciano Foschi, costretto a restare a Ravenna mentre la moglie è a Reggio: «Pensare al calcio in questo momento è molto difficile – ha sottolineato il tecnico dei romagnoli – anche perché prima deve risolversi la situazione generale e poi, finalmente, potremmo tornare a parlare solamente di calcio. Quello sarà sicuramente un bel momento, io però intanto penso a finire questo isolamento forzato e poi poter rientrare a casa a Reggio da mia moglie visto che in questo momento devo stare a Ravenna». Difficile, forse addirittura impossibile provare a pensare a una data per far ripartire e concludere i campionati: «Si deve fermare tutta la giostra prima di poter pensare di tornare a giocare – ha concluso Luciano Foschi – e magari anche noi allenatori e giocatori dovremmo fare dei sacrifici per aiutare le nostre società. Riprendere a maggio? Mi sembra francamente difficile». E allora? «Si potrebbe giocare a luglio e agosto invece di restare fermi e, magari far iniziare la stagione dopo, a ottobre. Il tempo per il calcio non ci manca di sicuro, prima risolviamo tutto il resto». —

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