In giardino come sulla pedana così si allenano Marta e gli altri
La spadista di casa nostra doveva essere in Uzbekistan per la Coppa del Mondo Massimo Bertacchini: «Gli sportivi lo sanno, usciremo da questo momento buio»
REGGIO EMILIA
Sono spente le luci rosse e verdi degli apparecchi. Dal 9 marzo scorso nessuno sale sulle pedane della sala d’armi di via Melato. Marta Ferrari ha deposto le sue spade, in attesa di sapere quando potrà ricominciare a gareggiare per difendere i colori italiani con l’Aeronautica Militare. Anche la scherma si è adeguata alle disposizioni della presidente del Consiglio dei ministri. E l’Ama Koala di Reggio Emilia è un’altra delle pedine dello sport che si ferma per contribuire ad arginare l’epidemia del Coronavirus.
«Sono convinto – dice il maestro Massimo Bertacchini – che chi ha la fortuna di praticare o aver praticato sport agonistico abbia sviluppato gli anticorpi necessari a superare questa situazione di angoscia, questa paura che ci attanaglia. Noi sportivi siamo abituati ai sacrifici, a lavorare per obiettivi, a non scoraggiarci di fronte ad una sconfitta o ad un infortunio».
I DUBBI DI MARTA
Parlando di sportivi, la schermitrice reggiana Marta Ferrari nel fine settimana avrebbe dovuto essere in Uzbekistan per la prima gara di Coppa del Mondo della stagione. Poi subito a Caorle, una prova necessaria per la qualificazione ai campionati italiani.
Le Federazione Nazionale e Internazionale hanno sospeso tutte le manifestazioni.
«È una decisione giusta – dice la spadista azzurra – ma come atleta mi chiedo quando potrò tornare in pedana, quali saranno le mie prossime gare. Sono piena di dubbi, soprattutto in un anno così importante come quello olimpico. Nel frattempo cerco di mantenere la mia condizione allenandomi nel giardino di casa con gli attrezzi recuperati in palestra».
GLI ALLENAMENTI
L’allenamento tra le mura casalinghe è l’obiettivo che lo staff dell’Ama Koala di Reggio ha dato a tutti i suoi atleti. I preparatori atletici Davide Duchetta ed Elisa Pinto si sono messi al lavoro e hanno predisposto schede di lavoro specifiche per ogni gruppo, dai più piccoli ai master passando per la squadra agonistica impegnata nelle competizioni nazionali del percorso verso gli assoluti. «Abbiamo inviato i filmati con un programma di mantenimento, sperando che la palestra possa riaprire il più presto possibile» aggiunge Bertacchini, che ai suoi tesserati vuole ribadire il messaggio: «In questi giorni dobbiamo stare tutti a casa».
Anche lo sponsor della società schermistica reggiana ha dato il suo importante contributo alla lotta contro il Coronavirus.
LA DONAZIONE
Il gruppo Ama di San Martino in Rio, leader nella produzione di componenti per veicoli Off – Highway, ha donato 100 mila euro all’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia. Serviranno per l’acquisto di una partita straordinaria di dispositivi medici e di protezione individuale da destinare agli operatori impegnati negli ospedali. “Abbiamo voluto dare un aiuto per sostenere lo sforzo del servizio sanitario e di tutti gli operatori che stanno combattendo questa battaglia in prima linea” dice l’amministratore delegato Alessandro Malavolti.
«Non vedo l’ora di tornare in pedana – dice Marta Ferrari -, ma quello che voglio sottolineare come rappresentante della Nazionale Italiana e dell’Aeronautica Militare, è che tutti ora dobbiamo fare la nostra parte e rispettare le disposizioni che ci vengono date. Nel mio piccolo sto limitando i miei allenamenti e mi attengo strettamente alle regole, perché in questo momento è in corso un gara molto più importante di qualsiasi competizione sportiva. Restiamo tutti a casa per sostenere le tantissime persone impegnate in prima linea contro questa emergenza». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
