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Nibali: «È un periodo terribile Sogno Tokyo, no a un Giro corto»

Nibali: «È un periodo terribile Sogno Tokyo, no a un Giro corto»

Le speranze, i timori e gli obiettivi del numero 1 del ciclismo italiano

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L’intervista

Reduce dalla Parigi-Nizza delle polemiche, fermata a una tappa dalla fine per la minaccia coronavirus, Vincenzo Nibali è tornato a Lugano dove riesce comunque ad allenarsi in bici perché in Svizzera non è vietato.

Nibali, che effetto le fa questa drammatica pandemia?

«È un momento tristissimo. Penso spesso ai morti e alle loro famiglie che in molti casi non hanno neanche potuto dare l’ultimo saluto ai propri cari deceduti. È terribile».

Lei non ha paura, anche per i suoi genitori in Sicilia?

«Faccio quello che mi dicono i nostri medici, il dottor Daniele e il dottor Magni. Quanto ai miei, a Messina il sindaco De Luca ha adottato drastici provvedimenti prima di altri. All’inizio lo criticavano, ora gli fanno i complimenti. Mi spiace non poterli vedere, ma bisogna restare a casa. Lo dico anche ai cicloamatori».

Lei invece può allenarsi.

«Sì, ma non più di due ore al giorno, anche in mountain bike. Non ho una tabella preciso di allenamenti, perché non si sa quando ripartiremo».

Dove trova le motivazioni?

«È difficile senza una meta, la passione fa la differenza».

E il resto delle giornate?

«In casa. Bricolage, il giardino, l’hobby del modellismo. Poi aiuto mia moglie e gioco con mia figlia Emma».

Alla ripresa ci potrebbero essere tante corse in pochi mesi: quale sceglierebbe tra Giro, Giochi e Mondiali?

«Le Olimpiadi, ogni 4 anni, vanno valutate al massimo».

E se decidessero di rinviarle al 2021? Ha già 35 anni.

«Non cambierebbe molto, non mi sento vecchio. Meglio spostarle, comunque, piuttosto che cancellarle».

Intanto hanno rinviato il Giro e magari lo accorceranno a due settimane. Le andrebbe?

«No, sarebbe un mezzo Giro e verrebbe snaturato».

Due anni fa lei vinceva la Sanremo: che cosa ricorda?

«L’ho vinta quando non pensavo più di farcela, perché non avevo stress né aspettative e dovevo correrla per Colbrelli. Quest’anno farò quella online sui rulli, organizzata da Rcs Sport e Garmin».

Si parla di tagli agli ingaggi dei professionisti. Ci sta?

«Si può fare. Finito questo incubo ridiscuteremo tutto».

E come verremo fuori da questa terribile pandemia?

«Credo migliori, dopo aver riscoperto affetti, valori e ritrovato anche un mondo meno inquinato e più vivibile». —

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