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Dalle prime della classe a chi lotta per salvarsi «Prima c’è la salute»

N.R. ;
Dalle prime della classe a chi lotta per salvarsi «Prima c’è la salute»

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REGGIO EMILIA

Nel calcio dilettanti, continua il dibattito che riguarda le sorti della stagione agonistica 2019/2020: dalla Prima Categoria spunta anche qualche nuova ipotesi. In tutte squadre è comunque ben presente la gravità della situazione.

Il Reggiolo, terzo nel girone C, è in piena corsa per la Promozione. «Il traguardo di base da raggiungere sta nell'archiviare quanto prima questa emergenza sanitaria - commenta il ds biancorosso Antonio Muto - A tal proposito io confido ancora nella possibilità di poter giocare tra la primavera e l'estate, prolungando la stagione fino al 30 giugno in modo da disputare tutte le gare rimanenti. Se così non fosse le classifiche andrebbero annullate, ma con qualche distinguo - spiega Muto - Nella fattispecie, proporrei la promozione di diritto per le squadre prime in classifica con almeno 8 punti di vantaggio sulla seconda: allo stesso modo, la retrocessione verrebbe assegnata alle ultime in graduatoria con almeno 8 lunghezze di svantaggio dal penultimo posto».

Restando nel gruppo C, tra le maggiori potenze c'è anche la Sammartinese quinta della classe. «Sarei felicissimo se potessimo riprendere, ma non credo che ci troveremo nelle condizioni di ricominciare in tempi così brevi - afferma il presidente neroverde Giuliano Venturelli - Del resto, adesso il benessere collettivo ha la piena precedenza sulle tematiche del calcio dilettanti. Quindi, a mio parere, l'unica strada percorribile è quella di cancellare la stagione 2019/2020. A settembre ogni formazione ripartirebbe dalla propria attuale categoria: dispiace soprattutto per chi ha fatto grandi sforzi, ma non vedo un altro sistema per garantire equità". Sempre nel girone C, il Celtic Boys Pratina è invece terzultimo e lotta in chiave salvezza. «Io sono per non forzare troppo la mano - spiega il ds biancoverde Marco Federiconi - La salute pubblica ha ovviamente l'assoluta precedenza, e dunque potremo scendere in campo solo se ci sarà un'assoluta sicurezza sul piano sanitario. In tal caso, non vedrei nulla di male nel prolungare la stagione fino al 30 giugno o ai primi di luglio: altrimenti credo che i campionati debbano essere invalidati, come suggerito dalla Sammartinese. Se i traguardi stagionali venissero assegnati con l'attuale classifica, sarebbero inevitabilmente verdetti falsati».

Nel girone B, la Castelnovese Meletolese staziona 2 punti al di sopra della zona playout. «Ora la partita da vincere è quella contro il Coronavirus - rimarca il ds gialloverdeblù Dante Lusuardi - Quanto a noi, se ci fossero le condizioni sanitarie, il campionato potrebbe riprendere giocando tutte le gare rimanenti fino anche al 10 luglio. C'è però un'altra prospettiva: completare la stagione a settembre e ottobre, per poi iniziare l'annata 2020/2021 a fine ottobre-primi novembre. In tal caso i gironi dell'anno prossimo dovrebbero essere più piccoli, in modo da ridurre il calendario di partite. La terza opzione è invece quella di annullare interamente i campionati 2019/2020, bloccando promozioni e retrocessioni». —

N.R.

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