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Lo strano compleanno di Germani, capitano della Bmr ai box

R.S.
Lo strano compleanno di Germani, capitano della Bmr ai box

Le ventotto candeline spente qualche giorno fa in un clima surreale: «Come tutti vorrei tornare a giocare presto ma oggi i problemi sono altri»

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SCANDIANO

Il 13 marzo scorso, il capitano della Bmr Enrico Germani ha spento 28 candeline in una atmosfera condizionata dalla pandemia che tiene in ansia tutti.

La scorsa settimana hai compiuto 28 anni: il compleanno più strano della tua vita?

«È un momento particolare, che dobbiamo affrontare con responsabilità. Per quanto mi riguarda non sono solito fare grandi festeggiamenti, quindi ciò che è stato diverso è semplicemente la routine delle giornate che stiamo vivendo».

Come si mantiene in forma un atleta abituato ad allenarsi quasi quotidianamente?

«Ci si mantiene attivi come si può, facendo un po’ di esercizio a casa con quel poco di attrezzatura che si ha a disposizione. Per quanto mi riguarda, però, l’attività fisica è più legata all’esigenza di sentirmi bene e di muovermi, più che ad una eventuale ripresa del campionato, perché ai nostri livelli è impossibile avere mezzi per mantenere una forma adeguata».

In questi giorni vi ha salutato Sakalas: che ricordo ne porti?

«La scelta di separarsi anticipatamente, pur con la possibilità di riprendere il rapporto qualora la situazione dovesse tornare alla normalità, è comprensibile da ambo le parti. Di “Saka”, come giocatore, c’è poco da dire, perché parlano chiaro i numeri: quello che più colpisce, però, è l’umiltà che ha portato in palestra ogni giorno».

Secondo lei si tornerà a giocare quest’anno?

«Non credo, visto l’andamento degli ultimi giorni. Mi pare che si sia ancora lontani dall’essere fuori pericolo e non credo varrebbe la pena portare a termine la stagione. Non sta certamente a me decidere e chiaramente saremmo tutti felici di tornare sul parquet qualora terminasse l’emergenza: l’unico modo potrebbe essere iniziare da subito playoff e playout, magari restringendo a 4 squadre gli spareggi promozione per velocizzare la cosa. Staremo a vedere, non credo che le priorità di questo momento siano gli sport».

Che giudizio dare, per concludere, della stagione della Bmr?

«Un giudizio sicuramente positivo. Non era facile, dopo la retrocessione, ritornare subito in alta classifica mettendo insieme un gruppo ed un allenatore nuovo: seppur con qualche incidente di percorso, fino allo stop abbiamo fatto un’ottima stagione. Sarebbe stato bello poter arrivare fino in fondo senza interruzioni e giocarsela: in caso si dovesse riprendere, peraltro, sarebbe strano per tutti e non mi stupirebbe vedere risultati inattesi dato che una pausa del genere potrebbe seriamente condizionare le squadre». —

R.S.

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