Tra Athletic Correggio e Novellara il derby fa scintille anche se non si gioca
La squadra di Aveni è prima con 11 punti sulla seconda Malagoli: «Se non si finisce a giugno è meglio annullare»
Nicolò Rinaldi
REGGIO EMILIA
Anche in Seconda Categoria, tiene banco il dibattito sulla sorte dell'annata agonistica 2019/2020: opinioni variegate, pure tra i club reggiani che stazionano nell'alta classifica del gruppo E.
Dall'alto dei suoi 41 punti, l'Athletic Correggio è la fuoriserie del girone, anche in ragione di un vantaggio di 11 punti sulla Virtus Campogalliano seconda in classifica. «La speranza sta nel tornare in campo senza aspettare troppo, in primo luogo perché ciò vorrebbe dire che la pandemia è alle spalle - afferma il presidente-giocatore biancorosso Vincenzo Aveni - Mancano ancora 8 gare, più gli spareggi: quindi, se si potesse riprendere a maggio, ci sarebbe tutto il tempo per ultimare il programma proseguendo fino al 30 giugno o persino a luglio. Se invece ciò non fosse possibile, le 18 partite svolte fin qui devono comunque significare qualcosa: i traguardi, compresa la nostra promozione, andrebbero quindi assegnati sulla base dell'attuale classifica».
Il presidente della Gualtierese, terza a quota 29, è pessimista sull'eventualità di poter riprendere il campionato. «Onestamente, ci credo poco - evidenzia Giovanni Tirelli - Ora, la lotta al Coronavirus deve essere l'obiettivo primario di tutti. Detto questo, quando una corsa a tappe di ciclismo deve chiudersi in anticipo, vale la classifica fino a quel momento, e lo stesso dovrebbe valere pure per il calcio. Ovviamente, sarà la Federazione a decidere: per quanto mi riguarda si potrebbero disputare playoff e playout, se a giugno ce ne fossero le condizioni».
Il Novellara, quarto con 28 punti, non esclude un colpo di spugna più netto. «Mi associo alla speranza dell'Athletic - spiega il presidente rossoazzurro Omar Malagoli - Adesso, l'obiettivo comune è chiaramente quello di sconfiggere il Covid-19: qualora fosse permesso un rientro in campo a maggio, i campionati potrebbero riprendere giocando di domenica e mercoledì sera fino al termine di giugno. In caso contrario, credo però che le classifiche andrebbero annullate: a settembre, ognuno ricomincerebbe dalla propria attuale categoria. Decisione amara, specie per chi ha fatto gli sforzi maggiori: tuttavia la vedo come l'unico modo per garantire equità, anche se inevitabilmente non mancheranno gli scontenti».
Il Daino Santa Croce, che in classifica è appaiato al Novellara, si colloca sulla stessa linea della capolista. «Adesso bisogna fare tutto il necessario per lottare efficacemente contro il Coronavirus - afferma il dg Nerino Piccinini - Quanto al resto, l'ipotesi di giocare a maggio e giugno è di sicuro una strada da percorrere qualora possibile: altrimenti ritengo che la Federazione dovrebbe stabilire i verdetti stagionali seguendo la classifica maturata finora, con le modalità che la Figc riterrà più opportune. Purtroppo nessuna decisione potrà soddisfare tutti, ma bisogna capire che ci troviamo in una situazione pesante e del tutto inedita non solo per il calcio». —
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