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la podista 

«Io mi alleno in casa fatelo anche voi»

Aldo Spadoni
«Io mi alleno in casa fatelo anche voi»

Lucia Gregori da Castelnovo Monti si schiera con i divieti «La situazione è grave, questi sacrifici sono necessari»

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Aldo Spadoni

CASTELNOVO MONTI

La castelnovese Lucia Gregori è una delle podiste più forti del ranking provinciale e regionale che nonostante lo stop forzato sta continuando ad allenarsi per farsi trovare pronta alla ripresa della stagione. Il suo compagno di vita è Fabio Manfredini altro forte podista reggiano anche se nativo di Pievepelago.

Lucia come si è avvicinata al podismo?

«Mi sono avvicinata alla corsa più di 10 anni fa, durante il periodo universitario, correvo perché mi faceva stare bene, e mi faceva scaricare la tensione, soprattutto nei momenti di studio».

Correva per stare bene. Poi...

«Diversi anni fa ho conosciuto il mio compagno anche lui appassionato di sport: per passare più tempo con me, ha convertito la sua passione per il ciclismo a quella per il podismo. Abbiamo così iniziato ad allenarci assieme, iscrivendoci slle prime gare e vestiamo i colori dello Stone Trail Team Castelnuovo Monti».

Quali sono state le sue più belle vittorie?

«Ricordo la prima vittoria, ottenuta su un'impegnativo tracciato sulle montagne piacentine, all' arrivo rimasi sorpresa in quanto tutti si complimentavano con me perché avevo battuto tale Giovanna Arrigoni che scoprii poi in seguito essere una fortissima atleta del Team Tecnica. Su tutte poi la vittoria più bella risale al 2018 ottenuta all'Eco Maratona del Ventasso, non ci credevo nemmeno io, ero partita senza aspettative, ma sin dall'inizio mi sono trovata in testa ed ho corso sempre davanti, vincere su quella distanza e tra le mie montagne mi ha emozionato tantissimo, ed ho tagliato il traguardo con le lacrime agli occhi».

Come riesce a coniugare sport, lavoro e famiglia?

«Coniugare il mio lavoro da commercialista, oltre ai doveri di neo mamma non è facile, ho ripreso a correre da poco, mi sveglio alle 6 e prima di andare al lavoro faccio 30-40 minuti di corsa almeno 2-3 volte la settimana, oltre ad esercizi di stretching, pilates e addominali».

Anche adesso con l'emergenza sanitaria in atto?

«Ovviamente no: assieme al mio compagno, abbiamo radunato tutti gli attrezzi che avevamo in casa, bici sui rulli, pesi, materassini e ci alleniamo indoor».

Quali consigli si sente di dare a chi vuole avvicinarsi a podismo e trail?

«Consiglio di avvicinarsi a questo sport per divertimento e benessere fisico e mentale, rispettando sempre le sensazioni che il corpo e la mente ci sanno comunicare ; tutto il resto arriva da solo, non esistono ricette pre-configurate, l’importante è mettersi le scarpette e non stare sul divano».

In questo periodo i podisti per le loro uscite sono stati presi di mira. Lei cosa ne pensa?

«Sulle polemiche di questi giorni non commento, io mi comporto come il decreto impone e resto in casa, capisco che non sia facile sottostare alla regola, soprattutto per chi come me vive in aperta campagna ed avrebbe tutto lo spazio per correre senza incontrare nessuno; è una situazione di estrema emergenza mondiale. Aspetteremo la fine di tutto questo per tornare più forti di prima». —

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