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Manfredini (Bagnolese) «A chi è primo va data la possibilità di salire»

Luca Cavazzoni
Manfredini (Bagnolese) «A chi è primo va data la possibilità di salire»

Il patron rossoblù si interroga sul futuro della stagione  «Per scontentare  il meno possibile si dovrebbero  però bloccare le retrocessioni» 

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Luca Cavazzoni

BAGNOLO

Il primo posto della Bagnolese in Eccellenza è messo totalmente in discussione dall'emergenza Coronavirus.

Anche i rossoblù s'interrogano sul loro futuro, non solo quello più immediato ma pure su scenari a più lunga gittata.

Le recenti affermazioni del direttore sportivo della Folgore Rubiera San Fao Fabrizio Tagliavini rappresentano il pensiero comune del mondo dilettantistico, quindi anche gli uomini di Claudio Gallicchio non ne sono, per forza di cose, insensibili.

«Da un mese al calcio ci sto pensando poco o nulla - ammette il patron Isacco Manfredini - le paure e le attenzioni sono tutte giustamente rivolte alla salute. Quando questa burrasca sarà passata, specialmente in ambito lavorativo qualcosa cambierà, ma sarà così anche nella vita di tutti i giorni, dove daremo più valore a certe cose piuttosto che ad altre».

La Bagnolese è una realtà storica del panorama dilettantistico, con oltre cento anni di mai interrotta attività. Per i rossoblù c’è una stagione che è in bilico, mentre programmare è praticamente impossibile.

«È la verità - afferma Manfredini - in alcuni passaggi Tagliavini ha detto quello che in tanti stanno pensando. Ci sarà ancora chi avrà qualche risorsa importante, ma le ripercussioni a livello economico si faranno sentire. Sento già dire di rivolgersi alla prossima stagione, potrei essere d'accordo ma non dimentichiamo che la pianificazione dovrebbe iniziare fra tre mesi. Già ripartire e iscriversi sarà un bel traguardo, ora con gli sponsor non si possono di certo affrontare argomenti del genere. Dovremo tutti adattarci alle possibilità che resteranno, magari sarà una categoria superiore piuttosto che un’inferiore ad allettare i giocatori».

La Bagnolese si stava godendo un primato del tutto insperato, ma che ora rischia di passare magari inosservato. Se tornare in campo a breve sarà impossibile, anche i rossoblù attendono sviluppi su come andrà agli archivi questa annata.

«Ora non si può giocare, mancano le condizioni - tiene a sottolineare - ma se da giugno si potesse tornare in campo, ben vengano anche le tre partite a settimana con tutti i problemi del caso. Se invece non si farà più niente, qualcuno dovrà decidere se utilizzare o meno le attuali classifiche. Ma lasciamo stare il nostro caso specifico, dato che noi non eravamo partiti per salire a tutti i costi. Nei vari campionati ci sono però realtà come ad esempio Mantova, Vicenza, Monza e Palermo che hanno investito parecchio, non possono andargli a dire che finora si è scherzato e che i risultati ed il loro primo posto non contano più niente. Di recente la Coppa del Mondo di Sci ha annullato le ultime gare, quindi il titolo è andato alla Brignone che era davanti a tutte».

«Per scontentare il meno possibile si potrebbero al massimo bloccare le retrocessioni, ma alle prime va data la possibilità di salire. Si formerebbero poi dei tornei in sovrannumero con sei retrocessioni - ricorda il patron Isacco Manfredini - scenari che noi avevamo già affrontato in passato in quelli che erano stati alcuni dei nostri primi anni in serie D». —

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