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Allenamenti “a secco” per i ragazzi della Reggiana Nuoto

Matteo Brighenti

Riccardo Sassi, allenatore delle giovanili del club cittadino «Con schede e videochiamate si continua a lavorare»

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Matteo Brighenti

REGGIO EMILIA

Non solo lo sport agonistico ma anche tutti i settori giovanili delle compagini reggiane di ogni disciplina sono fermi a causa dell’emergenza Covid-19.

I ragazzi più giovani della Reggiana Nuoto, tuttavia, non si perdono d’animo e continuano per quanto possibile a mantenersi in esercizio per conservare un buono stato di forma, in vista di una ripresa delle attività in vasca che ad oggi appare del tutto incerta.

Riccardo Sassi, uno degli allenatori delle giovanili della Reggiana Nuoto, illustra i metodi per il mantenimento del tono muscolare e per tenere i ragazzi sulla corda anche a livello mentale.

In che modo i ragazzi posso mantenersi in forma durante il periodo di stop?

«Noi tecnici abbiamo preparato diverse tabelle personalizzate per ogni categoria di ragazzi, Esordienti C, Esordienti B, Esordienti A e Gruppo Categoria, con molti esercizi da fare a secco, cioè fuori dall’acqua. Si tratta di esercizi che i ragazzi già conoscono, poiché li svolgono tutto l’anno come preparazione prima di quelli in vasca, che prevedono in particolare l’uso dei muscoli di braccia e gambe ma soprattutto delle articolazioni, che devono essere sempre tenute sotto controllo. Abbiamo deciso, inoltre, di tenere come appuntamento fisso una videochiamata di gruppo alla settimana, in modo da tenere sempre monitorati i ragazzi e da fornire chiarimenti e supporto sugli esercizi».

Per quanto riguarda l’aspetto mentale, non teme che la lunga lontananza dalle gare possa arrecare soprattutto perdita di stimoli nei ragazzi?

«È un tema fondamentale quanto quello del corpo e per ovviare a questa grave difficoltà abbiamo pensato a degli esercizi di rilassamento mentale, in cui i ragazzi debbano concentrarsi su alcuni obiettivi e capire come migliorarsi a livello emotivo e caratteriale. Il nostro è uno sport di obiettivi, con date e tempi certi, quindi noi dobbiamo fornire ai ragazzi tutti gli strumenti della nostra esperienza affinché non perdano stimoli e voglia di sacrificarsi per migliorare».

A proposito di obiettivi, vi ispirate anche a qualche modello di allenamento dei nuotatori più forti?

«Durante le videochiamate mostriamo ai ragazzi i video delle loro gare in cui indichiamo quali sono i punti di forza ed evidenziamo gli aspetti da perfezionare. Consigliamo, inoltre, di guardare dei video su YouTube delle gare degli atleti migliori al mondo, soprattutto quelle olimpiche, per avere un saldo punto di riferimento e un modello da cui trarre ispirazione per cercare di avvicinarvisi quanto più possibile». —

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