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Zaccone, da Reggio alla maglia azzurrra

Aldo Spadoni
Zaccone, da Reggio alla maglia azzurrra

Il portiere del Bagnolo Calcio a cinque è considerato uno dei migliori giocatori italiani in quel ruolo delicato

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Aldo Spadoni

BAGNOLO

Giuseppe Zaccone è stato uno dei più forti portieri non solo del calcio a 5 reggiano dove ha giocato in tutte le categorie, attualmente veste i colori del Bagnolo nel campionato di serie B.

Come si è avvicinato al calcio a 5?

« Ho giocato sempre a calcio, poi nel 2004 ho esordito nel calcio a 5, grazie a Luigi Manfredini della By Tecnology Reggiana che mi ha contattato dopo avermi visto giocare durante un torneo estivo».

In quali squadre ha giocato e in quali categorie ?

«Ho vestito le maglie di Reggiana in A2 e B, Olimpia Regium in C1, Sporting Viano in C2 e attualmente gioco a Bagnolo nel campionato nazionale di serie B, per un totale di 500 partite a livello federale».

Quali le più belle vittorie che ha ottenuto?

«Di vittorie belle e da ricordare ce ne sono state tante, ma le più importanti, rimangono la finale di Coppa Italia di serie B, vinta a Napoli, i due derby vinti contro l' Arena Montecchio, lo stesso anno in cui siamo arrivati primi nel campionato di serie B e la finale dei play off di C2, vinta con lo Sporting Viano, in cui segnai anche un gol».

Le soddisfazioni sono legate anche all’azzurro?

«Certo. Non scorderò mai l’emozione per la convocazione in Nazionale Under 21 e quella in Nazionale maggiore».

Ha qualche rammarico? «L unico rammarico è quello di non aver potuto accettare la proposta del Kaos Bologna in A1, per questioni lavorative».

Ha fatto anche sacrifici per raggiungere certi livelli?

«Tanti, inizialmente rinunciando talvolta al divertimento, nonostante la mia giovane età, successivamente, togliendo a volte tempo alla famiglia, non potendo godermi appieno alcuni momenti e avvenimenti importanti della vita. Mi sono sacrificato, è vero, ma è anche vero che ne è valsa la pena, viste le numerose soddisfazioni ricevute in cambio in questi anni».

Che consiglio darebbe ad un giovane che si avvicina a questa disciplina?

«Quello di impegnarsi e di dare il meglio».

Si vede nei panni di un allenatore?

« In futuro, quando smetterò di giocare, mi piacerebbe diventare preparatore dei portieri, al momento il mio desiderio non è quello di fare l' allenatore, ma non lo escludo». —

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