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Chiudono i battenti anche i campionati di serie C e Promozione

Riccardo Bellelli
Chiudono i battenti anche i campionati di serie C e Promozione

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Riccardo Bellelli

REGGIO EMILIA

Con un comunicato ufficiale firmato dal presidente Gianni Petrucci, la Fip ha decretato la fine per quest’anno di tutti campionati seniores regionali e provinciali sia maschili che femminili oltre a quelli giovanili.

Un annuncio che non sorprende più di tanto il presidente del comitato provinciale Massimo Turni

Dispiaciuto per lo stop al campionato di Promozione che è di sua competenza?

«Ovviamente dispiace non poter terminare ma non si poteva fare altro. Mi dispiace perché quest’anno si stavano ritagliando un ruolo da protagonista diverse squadre nuove e questo rendeva il campionato appassionante».

Per la Promozione cosa proporrà?

«Dal punto di vista sportivo è un peccato non tener conto di tutte le gare giocate fino a febbraio ma dal punto di vista tecnico non è una soluzione possibile quella di ripartire a settembre dalla classifica attuale. La mia ipotesi è che tutto venga azzerato e si rincominci a settembre 2020 come se fossimo a settembre 2019. Anche se c’è un grosso rischio».

Quale?

«Mi chiedo quante aziende, con la crisi che abbiamo alle porte, saranno disposte a investire nello sport. Non solo ora ma per qualche anno. Questo potrebbe portare alla non iscrizione di diverse società ai campionati dalla C Gold a scendere. Oppure alla auto retrocessione di alcune squadre per limare i costi. In questo caso si potrebbe utilizzare le classifiche attuali per gli eventuali ripescaggi».

Per il settore femminile ci saranno situazioni simili?

«Nel Femminile c’erano già meno fondi, quindi le ripercussioni potrebbero essere ancora più forti. Se la federazione tiene davvero al basket femminile, questa potrebbe essere l’occasione per dimostrarlo. Ad esempio si potrebbe pensare di fare sconti sulle tasse gara e su tutti gli oneri che gravano sulle società in modo da aiutarle a sopravvivere. Poi vedremo quanto lo stato darà allo sport”.

Se ci fossero problemi economici, pensa che a rimetterci sarebbero più le squadre senior o le giovanili?

«Per quel che ho visto negli ultimi 30 anni, credo che nella nostra provincia le società, dovendo scegliere, punteranno a salvaguardare gli investimenti sulle giovanili. E credo sarebbe giusto così». —

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