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L’intervista 

Antonietti, leggenda del calcio a 5 «Il mio erede oggi è Ruggiero»

MATTEO SPADONI
Antonietti, leggenda del calcio a 5 «Il mio erede oggi è Ruggiero»

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L’INTERVISTA

MATTEO SPADONI

Il casalgrandese Mirco Antonietti è considerato tra i più forti attaccanti nostrani del calcio a cinque. In carriera ha vestito maglie prestigiose come quelle di Reggiana e Lecco vincendo campionati e tanti titoli di capocannoniere.

Mirco quando ha iniziato la sua carriera calcistica?

«Ho iniziato a giocare a calcio come tutti i bambini a 6 anni fino a 21, passando anche nelle giovanili della Reggiana. Poi il Real Casalgrandese di calcio a cinque acquistò il mio cartellino dalla Casalgrandese di calcio. Al primo anno con mister Raffaele Corcione vincemmo la C1». Poi in B nazionale, quattro anni indimenticabili sotto la guida di Roberto Dall'Olio...

«Un allenatore che vista la sua grande esperienza da giocatore mi insegnò tantissime cose e in quei 4 anni di permanenza segnai 190 reti e il Real raggiunge l'apice sia per il gioco espresso sia per i risultati ottenuti. Dal Real il passai poi alla By Tecnology Reggiana sempre nel campionato cadetto, dove in 3 anni abbiamo raggiunto per ben due volte la Final Eight di Coppa Italia, vincendone una e perdendo una finale 2 anni dopo, chiusi quel triennio con 110 reti».

Cosa la portò a diventare poi una vera e propria bandiera del Lecco?

«Ero all'apice della mia carriera e scelsi Lecco, furono quattro anni e mezzo intensissimi, al primo anno raggiungemmo l' A2 dove ci restammo per tre anni prima di un auto-retrocessione in C1, in quell'arco di tempo segnai 177 reti. A dicembre il giorno prima di tornare a casa alzai la Coppa Italia regionale e chiusi il cerchio di un'avventura indimenticabile ».

Come fu il tuo ritorno a Reggio?

«Mi accasai al Bagnolo prima di rientrare alla mia seconda famiglia il Real Casalgrandese, proprio da dove ero partito, vincendo due Coppe Italia regionali di serie C1 e C2, superando il traguardo delle 750 reti in federazione».

Molti addetti ai lavori la considerano il miglior attaccante reggiano dell'ultimo ventennio di questa disciplina. È d’accordo?

«Tutto questo non può che farmi piacere,e ma a dire il vero ci sono tantissimi altri giocatori che hanno fatto o stanno facendo la storia di questo sport. Un mio erede? Giuseppe Ruggiero è il futuro». —





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