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Bertani: «Punteremo ancora di più sulla reggianità»

Riccardo Bellelli
Bertani: «Punteremo ancora di più sulla reggianità»

Dopo lo stop definitivo dei campionati dilettantistici il presidente della Bmr prevede una corsa all’autoretrocessione  «Noi confermermo la categoria»

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Riccardo Bellelli

SCANDIANO

È finita la rincorsa alla B della Bmr Scandiano.

Il campionato si è fermato con i reggiani secondi in classifica e proprio alla vigilia dell’esordio di un campione come Luigi Dordei nelle proprie fila.

«Credo che a questo punto sia giusto così - commenta il presidente Giorgio Bertani -. Già quando ci furono i primi provvedimenti del governo, dissi subito ai ragazzi che non volevo nemmeno che continuassero gli allenamenti. Non mi prendevo la responsabilità di mettere a rischio la loro salute».

Come crede che saranno gestite ora le classifiche?

«Credo che non ci saranno problemi di classifica per le promozioni. Al contrario, ci sarà la corsa alla auto retrocessione».

Il futuro è così nero?

«Temo di sì. Mi chiedo quante squadre a settembre si ripresenteranno ai nastri di partenza. Noi abbiamo sempre fatto le formichine, non abbiamo mai rischiato facendo il passo più lungo della gamba. Chi ha sponsor forti, magari ne uscirà benino, ma chi ha piccoli sponsor, temo che li possa perdere e allora deciderà di scendere di categoria per tagliare i costi. In più c’è da gestire i costi di questa stagione come quelli dei giocatori».

Che prospettive avete?

«Penso confermeremo la categoria. Bmr è uno sponsor serio e con le spalle larghe, abbiamo altri sponsor validi. Ovviamente è presto per programmare qualcosa, dovremo parlare e fare i conti, ma confido di restare in C Gold seppure con un budget diverso».

Massimo Turni, presidente del comitato provinciale Fip, auspica che le società, dovendo scegliere, taglino un po’ sulle prime squadre mantenendo invece il settore giovanile. Voi cosa farete?

«Credo che la sua opinione sia condivisibile. Le giovanili sono importanti, noi continueremo a investirci. Per tagliare i costi dei parametri, le società dovranno puntare sui ragazzi del proprio vivaio e lanciarli in prima squadra, ma non sempre si hanno giocatori all’altezza. Ecco che a maggior ragione qualcuno potrebbe scegliere di ripartire a settembre da una categoria più bassa. Tutto questo porterà probabilmente ad un abbassamento del livello tecnico generale delle squadre».

Come vede il mercato estivo?

«Sarà completamente rivoluzionato. I giocatori, che già ora dovranno fare qualche rinuncia, dovranno accontentarsi di cifre ben diverse. Ci saranno meno spostamenti. Difficilmente potremo confermare la squadra attuale. La nostra linea guida sarà ancor di più di puntare sulla reggianità».

Che interventi auspica da parte della federazione?

«Tagli dei costi per i parametri oltre alle tasse gara e tutte quelle voci che tanto pesano sui bilanci societari». —

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