Amedeo Boiardi: «Meglio chiudere ora i campionati»
Luca Cavazzoni
CADELBOSCO
«Pensiamo alla salute, non solamente al bene del calcio. Personalmente non credo che a breve si potrà ripartire, ritengo quindi che sarebbe opportuno sospendere del tutto questa stagione. Con fatica ma hanno giustamente fatto slittare la Serie A e gli Europei, quindi per i dilettanti è tutto più complicato. C'è un blocco fino al 3 Aprile, ma per almeno un altro mese il problema del Coronavirus difficilmente sarà ridimensionato». Questo è il pensiero di Amedeo Boiardi, da oltre cinquant'anni figura storica del calcio dilettantistico cadelboschese.
Dalla scorsa estate poi, il suo impegno è raddoppiato. E' uno dei responsabili del "nuovo" Progetto Intesa di Seconda Categoria, da quando l'entourage del Cadelbosco ha acquisito i diritti sportivi e federali del club della bassa che ha sede a Gualtieri.
Ma Boiardi è anche presidente del Cadelbosco, che grazie alla squadra degli Juniores provinciali ha potuto mantenere attiva la propria matricola.
«Sento dire che si sta lavorando per trovare delle date in cui giocare i recuperi - prosegue Boiardi - con una programmazione che vada dalla Serie D fino alla Terza Categoria. Al momento sono però ipotesi difficilmente realizzabili, a mio avviso fino a fine maggio i divieti non verranno tolti».
Poi Boiardi spiega da cosa nasce questo pessimismo circa il ritorno in campo in tempi brevi: «Nessuno poteva prevedere una pandemia, non immagino chi possa mai prendersi le responsabilità di rimandare tutti in campo. Servono i pareri di medici e di scienziati, il calcio deve aspettare gli sviluppi. Ora dobbiamo solamente pensare di sconfiggere questa epidemia restando in casa, c'è da limitare il contagio del virus tenendo ben presenti le immagini dei camion militari che a Bergamo sono costretti a trasportare i deceduti in altri cimiteri».
Nel girone E di Seconda Categoria l'ultima gara ufficiale del Progetto Intesa è stata quella di fine febbraio, sancita dal punto interno al Comunale Nuovo di Cadelbosco Sopra contro il fanalino di coda Concordia. Un pareggio senza reti che portò anche al secondo ribaltone tecnico della stagione, con le dimissioni di mister Fabio Casoni ed il ritorno come allenatore di Giorgio Arata che aveva a sua volta iniziato l'avventura biancazzurra in estate.
Insomma, anche questa piega poco esaltante che ha preso la stagione, spinge Boiardi a propendere per un colpo di spugna che cancelli tutto.
«Mancano ancora troppe partite per tenere valide le classifiche attuali, bisogna rimandare ogni discorso alla prossima annata. Si potrebbe ripartire con gli stessi gironi fin dove possibile, evitando però di far pagare alle società un'ulteriore iscrizione ai campionati. Poi ci sarà da valutare attentamente l'aspetto legato agli sponsor, dato che le aziende sono destinate a lavorare meno del solito.Ora mettiamo al primo posto la salute - ribadisce Amedeo Boiardi - poi dovremo adattarci alle risorse che saranno rimaste». —
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