Anche la pallamano chiude i campionati in anticipo
La decisione è già certa ma dovrà essere ratificata domenica dal consiglio federale che si riunirà in videoconferenza
Nicolò Rinaldi
REGGIO EMILIA
Anche la pallamano si appresta a seguire la strada che il rugby ha inaugurato pochi giorni fa: l'emergenza Coronavirus costringerà a chiudere in modo anticipato la stagione 2019/2020, giungendo alla sospensione definitiva di ogni competizione anche giovanile.
Il provvedimento sarà ratificato durante la seduta del Consiglio federale che si terrà domenica: tuttavia la decisione è già certa, e la Federpallamano l'ha comunicata lunedì sera durante la riunione in videoconferenza con le società di A2 maschile.
Gli scudetti non verranno assegnati: inoltre è pressochè certo un blocco totale di promozioni e retrocessioni, lasciando ai singoli club la possibilità di iscriversi a una serie superiore o inferiore rispetto a quella attuale.
«Sul piano strettamente agonistico, noi eravamo in piena corsa per conquistare l'A1 sul campo - afferma Luca Bartoli, vicepresidente della Pallamano Secchia Rubiera - Di conseguenza questo stop dispiace, ma l'anno prossimo cercheremo ancora una volta di salire in massima divisione: a tal proposito, siamo intenzionati a disputare la nuova serie A2 riconfermando tutto l'attuale organico». Il dirigente della compagine rubierese poi affronta il tema dal versante economico. E lo fa senza negare l’evidenza dei problemi che, quasi certamente si pareranno davanti alle società. «Di certo - dice Bartoli - il 2020/2021 non sarà semplice, ma si aprono ugualmente spiragli positivi anche a livello giovanile: la Federazione si è infatti resa disponibile ad accettare le proposte delle società, annullando le tasse d'iscrizione e la prima tranche delle tasse gara in ogni campionato».
Anche a Casalgrande c’è chi sottolinea come l’attenzione, alla ripresa dell’attività agonistica dovrà per forza essere sui bilanci societari.
«Le somme che abbiamo versato alla Figh per l'intera stagione 19/20 non verranno restituite neppure in parte, e dunque un danno economico rimane - spiega poi Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande - D'altro canto, la cancellazione di una buona parte dei tributi per il 2020/2021 va comunque elogiata: è infatti una mossa rilevante, che aiuta i club nel concreto. Detto questo, prima dello stop i nostri ragazzi hanno dimostrato di meritare appieno la salvezza: ora però il nostro futuro è tutto da definire, sia per l'A2 maschile sia per la squadra di A1 femminile. A essere decisive saranno le disponibilità degli sponsor». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
