Aida sogna l’Azzurro e intanto si allena nel giardino di casa
La quindicenne detiene il record regionale di lancio del peso «Devo tutto alla mia famiglia e ai tecnici Aicardi e Iemmi»
CADELBOSCO
Tra le grandi promesse dell'atletica reggiana c'è senza dubbio la 15enne lanciatrice di Villa Argine, Aida Amaghzaz, tesserata con l'Atletica Reggi e studentessa del liceo Ariosto-Spallanzani.
Come si è avvicinata all'atletica leggera?
«Grazie a mio padre, che da ex atleta desiderava fortemente che provassi questa attività sportiva; prima avevo cambiato tantissimi sport: nuoto, judo, taekwondo e pallacanestro».
Poi ha scelto il settore lanci. Perché?
«All'inizio correvo, ma mi sono presto accorta che non era la mia strada, ho poi avuto la fortuna di incontrare il mio allenatore Riccardo Aicardi, che riconoscendo le mie potenzialità, mi ha indicato la via dei lanci. Sono specialità molto tecniche e ci vuole parecchio tempo per assimilare il movimento corretto, ma basta munirsi di tanta pazienza unita a grinta e determinazione; essendo una disciplina ricca a livello tecnico, scarseggiano gli allenatori veramente preparati, da settembre infatti mi alleno in un gruppo di lanciatori a Fidenza».
In questi anni ha vinto tanto a livello giovanile, quali i titoli più importanti?
«Detengo il record regionale indoor categoria ragazze, ho vinto un campionato italiano Csi categoria ragazze, due titoli regionali outdoor e uno indoor e l'anno scorso ho fatto parte della rappresentativa regionale cadetti al primo anno di categoria e ho quindi potuto fare la bellissima esperienza dei campionati italiani a Forlì».
Quali le persone più importanti per la sua crescita sportiva?
«Le persone più vicine a me sono senza dubbio i miei genitori, che mi supportano sempre e che vogliono solo il meglio per me ,la mia allenatrice Paola Iemmi».
Anche la società la sta sostenendo?
«L'Atletica Reggio mi ha da sempre sostenuto e dato tanto, vorrei ringraziare in particolare il direttore tecnico Vehid Guti,che ha sempre creduto in me ed è sempre presente».
Questo stop pensa possa influire sulla sua stagione agonistica?
«Credo che questo stop influirà sulla stagione agonistica un po' di tutti gli atleti, non penso che quest'anno ci saranno dei risultati strabilianti, ma non si può mai sapere; ora come ora è importante che ogni persona faccia il suo dovere di cittadino rimanendo a casa, non importa se atleta o meno, nella speranza di superare questo momento e di tornare a gareggiare al più presto».
Come si allena in questo tempo di quarantena?
«Cerco di fare qualcosa in cortile, ma certamente non è la stessa cosa».
Quali ambizioni ha per il futuro?
«Sogno la maglia azzurra, come ogni atleta che mette impegno e passione in quello che fa. io continuerò proprio così per provare a realizzare il mio sogno, mettendoci sempre tutta me stessa». —
A.S.
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