All inclusive sport riparte con gli allenamenti online
Adriano Arati
REGGIO EMILIA
L’attività inclusiva sportiva prosegue a distanza. In queste settimane di interruzione completo dello sport a ogni livello, fra chi ha sofferto maggiormente vi sono gli oltre 140 giovani utenti con disabilità coinvolti da ottobre ad oggi nel progetto All Inclusive Sport, un percorso provinciale che mette insieme un centinaio di società ed associazioni reggiane in un progetto inclusivo.
Ragazze e ragazzi con disabilità si allenano assieme ai loro coetanei, impegnandosi in oltre venti discipline differenti. La pausa forzata ha interrotto anche questa proposta, con ricadute non facili da gestire per le famiglie e per i giovani.
Per cercare di ovviare parzialmente al problema, lo staff che gestisce il progetto si è attivato – attraverso il coinvolgimento dei tutor – per proporre agli atleti esercitazioni e allenamenti da remoto attraverso videochiamate e tutorial specificatamente realizzati.
Anche diverse società sportive in cui i ragazzi sono inseriti stanno collaborando producendo, grazie all’attenzione e alla sensibilità dei loro allenatori, molti materiali che vengono trasmessi alle famiglie. Decine di atleti inclusivi possono quindi fare esercizi davanti alla tv o al computer, guardando i video dei loro allenatori.
Per chi ha un giardino o uno spiazzo a disposizione, c'è anche qualche opzione pure all’aria aperta. I primi riscontri sono buoni, e in particolare i genitori stanno apprezzando l’opportunità, per arginare i rischi che l’isolamento sociale porta con sé. «Cercare di mantenere la relazione con i ragazzi e le loro famiglie è in questa fase è importantissimo: da un lato viene offerto un servizio contingente, che tenta alleviare queste giornate di quarantena; dall’altro è necessario per prevedere e programmare i percorsi di inclusione per il dopo emergenza», sottolineano i coordinatori del progetto.
Alcuni video delle attività realizzate verranno pubblicati sul sito e sulla pagina social del progetto, anche con l’obiettivo di «fare capire a più persone possibili che, anche nell’emergenza, il mondo andrebbe osservato con tanti occhi diversi». Il progetto di inclusione sportiva rivolto a bambini e ragazzi disabili del territorio provinciale, è coordinato dal centro di servizio per il volontariato DarVoce-CsvEmilia in partnership con la Medicina dello Sport, enti di promozione sportiva, associazioni e molti Comuni reggiani.
Nell’annata 2019-2020 il progetto stava coinvolgendo 140 bambini e ragazzi disabili, impegnati in 9 realtà sportive in venti discipline differenti. In totale, oltre mille giovani sono parte degli sforzi inclusivi, considerando anche gli altri atleti che compongono squadre e gruppi di lavoro. Per conoscere meglio l’attiività, e vedete i video, visitare il sito www.allinclusivesport.it —
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