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Il ds Vigliotta: «Ha un valore il primato della Bagnolese»

Luca Cavazzoni

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BAGNOLO

Dal primato in classifica allo stop forzato per l’emergenza del Coronavirus, ecco le due facce della stessa medaglia che hanno ribaltato gli scenari della Bagnolese.

«La salute prima di tutto - attacca il ds Michele Vigliotta - di fronte a questa pandemia dobbiamo attenerci scrupolosamente alle disposizioni imposte. Tornare a giocare si fa sempre più complicato, manca la sicurezza per giocatori, allenatori, accompagnatori e arbitri. Attendiamo comunicazioni in merito, viviamo alla giornata. Penso che fino a metà aprile la Federazione valuterà se ci saranno margini per poter riprendere da maggio in poi, c'è solo da aspettare».

Gli uomini di Claudio Gallicchio lottavano per il ritorno in Serie D, erano primi con sette punti di margine sul Colorno e nove sul Nibbiano Valditone che doveva recuperare una gara e sulla SanMichelese.

«Eravamo lanciati - conferma Vigliotta - stavamo bene specie mentalmente. La forza era il gruppo, che portava avanti il gran lavoro impostato. Ci siamo fermati alla settima di ritorno, il primo posto dovrà pur valere qualcosa. Dopo due terzi di stagione le classifiche hanno un certo peso, come già hanno detto il presidente Conti ed il patron Manfredini. Se fosse Serie D l'idea non ci spaventerebbe, o meglio l’affronteremmo con quello che abbiamo. Niente investimenti folli, cercheremmo di spendere il meno possibile. Siamo già abituati a budget limitati, puntando sui giovani e su giocatori con voglia di dimostrare, di riscattarsi oppure di rilanciarsi. L’impostazione non cambierebbe, mi è sempre stato insegnato questo. Qui non si fanno debiti per il calcio, ecco perché abbiamo una lunga storia alle spalle. Ora però ogni discorso è rimandato, la crisi economica e lavorativa segnerà gli sponsor. Saranno forse decisive le categorie, poterne offrire una superiore piuttosto che un’inferiore potrebbe convincere i giocatori aldilà delle risorse. La Serie D sarebbe però un giusto premio, considerato quanto abbiamo fatto anche nella scorsa stagione».

La Bagnolese vorrebbe giocarsi il rush finale sul campo, nel frattempo anche i rossoblù hanno preso visione della proposta del ds della Folgore Rubiera San Fao Fabrizio Tagliavini di ridimensionare i rimborsi.

«Dice cose giuste - ammette Vigliotta - facendo parte dell’imprenditoria sta già guardando avanti. La prossima annata sarà quella più dura. Però sarà impossibile mettere d'accordo tutti, ci sarà sempre qualcuno con risorse importanti. Nel caso nessuno può vietare di investire quanto uno vuole, anche se in tempi di crisi tutti dovranno accontentarsi».

Oltre alla vetta dei ragazzi di Gallicchio c’era anche il secondo posto a braccetto col Felino della Juniores Regionale, allestita in collaborazione col Progetto Intesa.

«La sinergia è positiva, sia per noi che per loro. L'intenzione sarebbe quella di continuare ad appoggiarci al Progetto Intesa, per darci valore aggiunto a vicenda». —



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