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Si ferma tutto, anzi no: i presidenti decidono di non decidere

Luca Quintavalli (a destra) con il ds granata Doriano Tosi
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Luca Quintavalli (a destra) con il ds granata Doriano Tosi

L'assemblea in videoconferenza delle società di serie C che doveva decidere sulla ripresa dei  campionati ha invece rinviato tutto a una nuova riunione tra dieci giorni. E spunta l'ipotesi di ripartire il 20 maggio

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REGGIO EMILIA. Chi si aspettava che dalla riunione dei presidenti delle società di serie C uscisse una decisione sulla conclusione del campionato in corso, dovrà aspettare ancora. Almeno dieci giorni. I presidenti che ieri hanno preso parte alla riunione in videoconferenza hanno fissato un nuovo appuntamento che dovrà a quel punto essere risolutivo. 

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All'incontro, a rappresentare la Reggiana c'era il presidente Luca Quintavalli: “Un incontro che ha avuto caratteri di confronto e che ha fatto emergere, in seguito alle testimonianze dei numerosi presidenti collegati, la volontà comune delle compagini: risolvere l’emergenza che stiamo vivendo. Non sono stati messi in primo piano interessi personali dei singoli Club ed è emerso un denominatore comune nella attenzione alla salute".
 
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Invero, nonostante quello della salute sia - a detta di tutti - il tema prioritario, alla riunione da cui avrebbe dovuto uscire lo stop al campionato in corso, in realtà ha cominciato a circolare una possibile ripartenza, il 20 di maggio. E  quasi in contemporanea, il presidente del Coni Giovanni Malagò lasciava campo libero alle federazioni e alle Leghe di decidere sulla sospensione dei campionati in corso.
 
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E ad aggiungere ulteriore confusione ci si era messo anche il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina che parlando di una possibile fine anticipata dei campionati di C, aveva ipotizzato due promozioni dirette, per la prima e la seconda in classifica.
 
Una ipotesi questa, che soltanto a un osservatore distratto poteva sembrare che strizzasse l'occhio alla Reggiana. In realtà, attualmente la Reggiana è seconda ma il Carpi, terzo, ha giocato una partita in meno rispetto ai granata. E anche solo per questo l'idea di Gravina non sarebbe praticabile.
 
 
 

 

 

 

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